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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 719 del 09/05/2012


CASTELLI (LNP). La discussione del disegno di legge in tema di poteri speciali dello Stato a tutela di aziende di rilevanza strategica offre l'occasione per una riflessione complessiva sull'attività di un Governo che, incapace di salvare l'Italia e di garantire la crescita, è molto abile nella propaganda e sembra godere del sostegno incondizionato dei media. La disoccupazione, specie giovanile, ha raggiunto i massimi storici; lo spread, esaurito l'effetto dei prestiti della BCE, torna a salire; il fabbisogno di cassa è quasi invariato rispetto all'anno scorso; l'obiettivo di risparmio della spending review è pressoché nullo. Di fronte a tali fallimenti il Presidente del Consiglio prova a scaricare la responsabilità sul precedente Governo; va ricordato al riguardo che i Governi Prodi hanno avuto l'unico obiettivo di demolire le riforme varate dai Governi Berlusconi: dalla modifica costituzionale, che avrebbe ridotto il numero dei parlamentari e superato il bicameralismo perfetto, alla riforma della giustizia e del mercato del lavoro. La crisi dell'industria italiana e la perdita di competitività del sistema produttivo rinviano all'adozione dell'euro e alle politiche favorevoli alla globalizzazione. A livello europeo occorrono incentivi alle imprese e politiche protezionistiche; a livello nazionale occorre affermare il principio della reciprocità nei rapporti interstatuali e rivedere l'orientamento di apertura incondizionata dei mercati. Da questo punto di vista il provvedimento in discussione è insufficiente e avrebbe dovuto prevedere un più ampio ambito di intervento statale a tutela delle aziende nazionali strategiche.