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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 717 del 02/05/2012


PERDUCA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PERDUCA (PD). Signor Presidente, prima di parlare dell'argomento per cui ho chiesto la parola, mi volevo unire a quanto detto dalla senatrice Mariapia Garavaglia relativamente al conflitto tra i due Sudan, ricordando tra l'altro come, se è vero che esiste un mandato di cattura internazionale nei confronti del presidente al-Bashir, è altrettanto vero che, se al-Bashir dovesse trovarsi in Italia, il nostro Paese non sarebbe attrezzato al 100 per cento per arrestarlo e per trasferirlo all'Aja, perché ancora non abbiamo definitivamente adeguato il nostro ordinamento - il relativo provvedimento giace in Senato da quasi un semestre - alle norme dello Statuto della Corte penale internazionale. Auspichiamo che entro la fine del mese si possa finalmente arrivare alla conclusione di questo lungo percorso, anche perché il 2 luglio ricorre il decimo anniversario dell'entrata in vigore di questo Statuto e della creazione della Corte stessa.

Volevo poi informare l'Aula che nella nostra Regione - intesa come sua, Presidente, e mia - stamani è stata adottata la prima legge in Italia che consente l'utilizzo medico della canapa. È una legge che può andare incontro a tutti coloro i quali hanno problemi con il dolore e con l'appetito. Vengono in mente la sclerosi laterale amiotrofica e il glaucoma. È una legge che si spera possa andare a semplificare tutti quei passaggi burocratici per quanto riguarda l'acquisizione di questo tipo di sostanza e per la relativa distribuzione, sia che si tratti di terapie somministrate in ospedali, o comunque in hospice, sia che si tratti, fortunatamente, di terapie a domicilio.

Occorre ricordare, a beneficio dei colleghi senatori, ma anche del rappresentante del Governo, il quale all'epoca sedeva qualche sedia più su, che quando si discusse della legge sulle terapie palliative il Senato adottò un ordine del giorno, presentato dalla senatrice Poretti e sottoscritto da oltre una ventina di senatori, poi accolto dal Governo Berlusconi - e sappiamo quanta attenzione vi fosse relativamente alla possibilità di immettere in canali illegali la canapa, seppur quella terapeutica - che riconosceva la possibilità di produzione autoctona (a Rovigo) e anche di distribuzione, grazie allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, di derivati della canapa.

Credo che questo passo avanti da parte della Regione Toscana per quanto riguarda la libertà terapeutica sia un esempio da seguire e che il Governo, visto e considerato che comprare queste medicine all'estero costa anche molti soldi e che l'anno scorso sono stati bruciati 40.000 euro di prodotto già preparato a Rovigo, possa fare un ulteriore passo nella direzione giusta, prendendo in considerazione i vari disegni di legge che nel corso di questa legislatura sono stati presentati in materia, e arrivare ancora una volta a portare l'Italia, per quanto riguarda le terapie mediche, ad un livello di reputazione europea e non più vicino - ahinoi! - all'Africa.