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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 717 del 02/05/2012


GARAVAGLIA Mariapia (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GARAVAGLIA Mariapia (PD). Signor Presidente, la ringrazio per avermi dato la parola e approfitto subito, per la sincera stima che nutro nei suoi confronti, per complimentarmi per l'incarico di Vice Presidente vicario che ha oggi ricevuto e per farle tanti auguri.

Intervengo su un argomento che ha avuto la sua adesione. In questi giorni, non essendo presente l'ambasciatore del Sud Sudan, ho ricevuto come componente della Commissione diritti umani una delegazione di rifugiati, a cui si è aggiunto un gruppo di Italians for Darfur. Ho chiesto la parola - non avrei approfittato della pazienza sua e dei colleghi - perché in questo momento il Consiglio di sicurezza dell'ONU sta discutendo una risoluzione che impegna tutti noi - i Parlamenti e i Governi che hanno capacità nelle sedi internazionali - a fare pressione affinché ciò che anche l'Unione africana e gli Stati Uniti hanno chiesto con tale risoluzione si possa verificare.

In fondo è la richiesta di lavorare a pacificare e a far valere quella zona di sicurezza tra i confini perché di fatto in questo momento è in atto un prodromo di una guerra civile. Se ne é conclusa da poco tempo una durata 20 anni per porre termine alla quale il nostro Paese si era dato molto da fare, perché l'attuale nostro Ministro degli esteri allora, come rappresentante delle Nazioni Unite, partecipava al gruppo Comprehensive Peace Agreement che ha lavorato per arrivare alla tregua e alla pace. Abbiamo un interlocutore in questo nostro Governo in carica che può ancora farsi parte diligente per far valere ciò che dalla risoluzione di oggi emergerà.

Potremmo chiedere al nostro Ministro di assistere al Segretario generale dell'ONU insieme ad altri colleghi per far sì che sia attuata la risoluzione e, in caso contrario, di arrivare, ai sensi dell'articolo 41 della Carta, anche ad altre misure. So che le sanzioni spesso sono un carico per i popoli invece che per i dittatori, ma ricordiamoci che il presidente del Sudan è al-Bashir, per il quale ci auguriamo possa avvenire ciò che è avvenuto per Taylor.

Aggiungo un altro elemento. Credo che abbiamo sofferto tutti per l'attacco all'università di Kano in Nigeria, è un'università verso la quale si è accanito il terrorismo di matrice religiosa. Questa nostra Aula ha approvato all'unanimità una mozione sulla libertà religiosa che impegnava il nostro Governo, nelle sedi opportune, a fare in modo che si verificasse un'attenta attuazione non solo della suddetta mozione, ma delle norme internazionali del caso. Affido alla nostra Presidenza il compito di far presente al Governo di seguire questi elementi di tensione elevata, che inficiano la pace nel mondo. (Applausi dal Gruppo PD).