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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 717 del 02/05/2012


SALTAMARTINI (PdL). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SALTAMARTINI (PdL). Signor Presidente, ho chiesto la parola per sottolineare come sia credo in fase positivamente avanzata, e spero positivamente avanzata, il processo di revisione costituzionale sulla struttura di Governo e sul funzionamento dei suoi apparati istituzionali.

Osservo, Presidente, come i lavori in Commissione, che sono naturalmente importanti e prodromici alla modifica di cui stiamo parlando, siano documentati con il resoconto stenografico, con gli strumenti, diciamo così, manuali che venivano usati nell'Assemblea costituente nel 1946-1947. Mi permetto allora di sottolineare, indipendentemente dalla previsione del Regolamento del Senato, come sia davvero inconcepibile che una riforma così straordinariamente importante per il nostro Paese non sia documentata attraverso le strutture delle moderne tecnologie digitali.

È noto, Presidente, che ancora oggi si fa riferimento ai lavori preparatori non solo dell'Aula, ma anche a quelli che si sono svolti nella cosiddetta Commissione dei 75; ritengo quindi che, considerate le risorse che il Senato della Repubblica impiega nei processi legislativi per tutto l'apparato del personale, per tutto ciò che riguarda quello che oggi viene discusso sulle spese degli apparati istituzionali, si tratti di una condizione assolutamente non giustificabile.

Auspico quindi che da parte sua e della Presidenza del Senato sia rivista questa condizione, perché ci troviamo in presenza di una riforma la cui caratura, la cui natura merita davvero di essere storicamente documentata, tenendo conto che spesso nella giurisprudenza della Corte costituzionale si è fatto riferimento ai lavori preparatori, specie quando si tratta di una riforma così importante e radicale.

Concludo, signor Presidente, dicendo che per quanto concerne la prassi che viene seguita all'interno di questo ramo del Parlamento, il Regolamento del Senato non può andare, come tutte le leggi, contro il buon senso e contro la logica. Credo che molto spesso attaccarsi a delle prassi parlamentari o a delle regole sia veramente il contrario di quello che significa lo Stato di diritto nella sua evoluzione.

Mi auguro quindi che vi sia da parte della Presidenza del Senato, un approfondimento della questione, perché ritengo che, al di là di tutte le misure che verranno adottate in questa legislatura, il progetto di riforma della Costituzione in esame, oltre alle modifiche che sono state già attuate con riferimento agli articoli 81 e 51 della Costituzione, rappresenti la prima riforma strutturale vera e significativa della Costituzione repubblicana.