nell'ambito dell'apparato amministrativo del Comune di Pescasseroli, carente di una adeguata appropriata direzione sia in termini di indirizzo e di programmazione sia in termini gestionali, come starebbero ad avvalorare le rilevanti dimensioni del contenzioso anche giudiziario, i crescenti deficit finanziari ed economici, il basso livello di produttività, i consistenti casi denunciati anche in sede penale per omissioni ed abusi di potere, con significativa incidenza sulla qualità della vita della comunità e sulla difesa e valorizzazione del territorio, il Servizio tecnico - area edilizia - urbanistica - lavori pubblici - opererebbe, come evidenziato con gli atti di sindacato ispettivo 4-06914, 4-07077, 3-02744 e 4-07206, secondo logiche svincolate dal puntuale rispetto dei principi di legalità, efficienza, economicità, non discriminazione, imparzialità e trasparenza dell'azione amministrativa e, quando risulta conveniente, con decisioni ed atti intenzionalmente finalizzati ad assicurare indebiti vantaggi e privilegi a discapito dei cittadini e della comunità tutta, favorendo influenti cittadini benestanti, come, in aggiunta a quanto già in precedenza denunciato, risulterebbe: a) dagli arbitrari interventi effettuati e dagli illeciti permessi rilasciati in favore di assessori e di consiglieri del Comune, quali, ad esempio, i permessi concessi nel 2008 (n. 217 del 6 maggio 2008) di modifica della destinazione d'uso di uno stabile sito nella zona G1 e di costruzione di infrastrutture e di impianti nella zona E3 riservata esclusivamente all'attività produttiva agricola; b) dall'assegnazione a titolo gratuito ad una società con sede a Torino della gestione e dello sfruttamento economico degli impianti pubblicitari, assegnazione decisa senza alcuna gara e senza stabilire alcun canone per l'uso della cosa pubblica; c)dalla ingiustificata mancata costituzione in giudizio avanti al Tar per l'Abruzzo contro due domande di sospensione delle ordinanze 77, 78 e 79 del 2011 per ottenere la demolizione dei bungalow dei campeggi costruiti abusivamente;
considerato che a tutt'oggi, a due mesi dalla prima interrogazione richiamata, da un lato, non è dato sapere se e quali indagini abbia svolto il Commissario prefettizio e quali procedimenti abbia avviato per l'accertamento delle responsabilità del capo del Servizio tecnico in ordine ai fatti esposti nei citati atti di sindacato ispettivo, ivi compreso quello riguardante la stabilizzazione nell'organico del Comune di tale funzionario, atteso che il documento addotto per certificare i richiesti tre anni di attività risulterebbe mendace anche perché risulterebbe essere stato rilasciato il 4 dicembre 2007 da un dipendente dell'Unione dei Comuni della Marsica Est, privo di alcun titolo di legittimazione; dall'altro, sembrerebbe che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona per determinate denunce avrebbe già richiesto l'archiviazione sulla base della relazione del consulente tecnico del pubblico ministero che afferma fatti inesistenti e giunge a conclusioni fondate su fatti travisati, mentre, per gli altri comportamenti penalmente rilevanti non è dato sapere se sia stato o meno aperto un fascicolo, analogamente a quanto si verifica per le denunce inoltrate alla Corte dei conti con cui vengono rappresentati fatti determinanti danni erariali, come le ingenti somme per la costruzione e l'abbattimento dello spogliatoio del campo sportivo e gli elevati debiti pari a 3 milioni e mezzo di euro della società AGISP di proprietà del Comune;
considerato altresì che a giudizio dell'interrogante sarebbe auspicabile acquisire la documentazione relativa alle motivazioni secondo cui sia per la Procura della Repubblica del Tribunale di Sulmona sia per la Corte dei conti sono da escludere comportamenti penalmente rilevanti e pregiudizievoli per il Comune di Pescasseroli,
si chiede di sapere:
se il Ministro dell'interno, per quanto di competenza, sia intervenuto, ed in che termini, per fare chiarezza al fine di contribuire a tranquillizzare la cittadinanza di Pescasseroli sulla correttezza della propria amministrazione e sulla individuazione delle responsabilità per le attività amministrative viziate da illegittimità quando non da illiceità, e se, inoltre, sia stato invitato il commissario prefettizio a riferire con dettagliata relazione in ordine a tutti i singoli avvenimenti e comportamenti evidenziati compresi quelli della presente interrogazione, atteso che il commissario ha spesso omesso di dare i dovuti chiarimenti ai cittadini richiedenti a tutela dei propri legittimi interessi, come risulta agli atti del Comune;
se al Ministro della giustizia risulti, anche alla luce di quanto sopra riportato, la veridicità di talune notizie secondo cui sia la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona sia la Corte dei conti per l'Abruzzo avrebbero accantonato la presa in esame delle questioni concernenti la mala amministrazione del Comune di Pescasseroli, oggetto anche di interrogazioni parlamentari e non avrebbero ritenuto di procedere ad alcuna indagine in merito ovvero avrebbero deciso di chiudere l'intera vicenda con formale richiesta di archiviazione;
se, infine, il Ministro della giustizia, nel caso tali notizie trovino riscontro nella realtà dei fatti, non ritenga opportuno predisporre un'ispezione sia presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Sulmona sia presso la Corte dei conti al fine di escludere che dalla vicenda possano emergere eventuali responsabilità disciplinari.
(4-07380)