il 14 e 15 maggio 2012 si terrà a Bruxelles la prossima riunione del Consiglio dei ministri responsabili per l'agricoltura e la pesca. All'ordine del giorno, la proposta della Commissione europea di riforma della politica europea della pesca;
l'Unione europea ha sottoscritto l'obiettivo del "rendimento massimo sostenibile" (MSY), indicato già 30 anni fa nella Convenzione del 1982 delle Nazioni Unite sul diritto del mare e poi ribadito nell'accordo del 1995 sugli stock ittici e nella dichiarazione di Johannesburg del 2002;
la proposta della Commissione europea prevede, anche sulla base delle positive esperienze avviate da altri Paesi (gli Stati Uniti, l'Australia), l'adozione di piani pluriennali che perseguano la ricostituzione delle scorte;
la realizzabilità per l'Europa entro il 2015 dell'obiettivo del "rendimento massimo sostenibile" è dimostrata dai fatti: l'obiettivo infatti è già una realtà per 11 specie, gestite in modo sostenibile con aumenti degli sbarchi e dei ricavi per i pescatori e le comunità locali a partire dal 2010, quando la Commissione ha cominciato a basare le proprie valutazioni relative ai "totali ammissibili di cattura" e ai contingenti annuali su basi scientifiche e sulla realizzazione del "rendimento massimo sostenibile" entro il 2015,
si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo intenda assicurare che l'Italia, in preparazione della riunione del 14 e 15 maggio dei Ministri della pesca, sosterrà con convinzione e senza riserve l'adozione di decisioni avanzate, necessarie perché entro il 2015 venga effettivamente raggiunto l'obiettivo del "rendimento massimo sostenibile".
(4-07377)