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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 715 del 24/04/2012


SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Signora Presidente, parlo a nome personale, a nome della senatrice Chiaromonte e di molte altre colleghe che la pensano come me.

Mi rivolgo ai colleghi senatori e, in particolare, al presidente Zanda, testé intervenuto, e al senatore Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori, sottolineando che non ci associamo alla richiesta poc'anzi avanzata. (Applausi dal Gruppo PdL e della senatrice Chiaromonte). Non ci associamo perché delle due l'una: o i pesi e le misure sono uguali per tutti, oppure non si può continuare di questo passo.

Credo, inoltre, che in un momento di grave recessione del Paese, come quello attuale, di situazione drammatica per molte famiglie italiane, di movimenti di popoli verso la giustizia, la libertà e la qualità della vita, momento che la politica deve saper intercettare, sia all'interno del proprio Paese che a livello mondiale, in un rapporto verso la globalizzazione di attenzione ad un mondo che sta sfuggendo a tutto e a tutti (con cui dovremo fare presto e velocemente i conti), la stessa politica non possa attardarsi su una vicenda che realmente non ci tocca. È la magistratura che, su una questione che la stampa e i media hanno voluto ingigantire (non so se doverosamente e fino in fondo), ma che riguarda la terza carica dello Stato, ha il dovere di fare presto luce.

La Vice Presidente del Senato deve decidere per suo conto, di sua iniziativa, di sua volontà, perché allo stato dei fatti non è indagata. È troppo chiaro, troppo facile e troppo semplice aprire una partita di questo tipo per eliminare dalla scena politica chiunque dia fastidio, tanto meglio se è una donna. (Applausi delle senatrici Chiaromonte, Bonfrisco e Rizzotti).

Su questo non ci sto, non ci stiamo, non per partito preso, ma per una considerazione razionale. Sarebbe troppo semplice eliminare i propri nemici, coloro che possono dissentire da una linea politica o coloro che possono dar fastidio per la carica e l'espressione di quella carica, all'interno di un consesso parlamentare così alto come quello del Senato, facendo leva su notizie di stampa che vanno assolutamente verificate.

Di questo sono profondamente convinta, per la mia esperienza di parlamentare e per la mia esperienza di donna in politica: so bene quanto ciò possa costare, a tutti i livelli, soprattutto quando si assumono posizioni scomode, che vanno controcorrente e contro i diktat spesso imposti dai partiti senza alcuna considerazione della validità del pensiero divergente, che costruisce la democrazia, anche all'interno dei partiti.

Per tali motivi, e soprattutto per motivazioni più nobili (sottolineo che, sotto il profilo costituzionale e giuridico, non si può pretendere che chi non è indagato, solo per notizie di stampa, tutte da asseverare, rinunci alla propria carriera politica, alla dignità personale e non abbia la possibilità di difendersi nella posizione in cui è stato messo da tutti), chiedo alla vice presidente Mauro di rimanere sulle sue posizioni, quelle che, in scienza e in coscienza, oggi intende assumere, e di non seguire le volontà di quanti in quest'Aula le chiedono di rinunciare alla carica a cui questo del Senato l'ha eletta. (Applausi dal Gruppo PdL e delle senatrici Chiaromonte, Carloni, Serafini Anna Maria, Poretti, Amati, Leddi e Magistrelli).