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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 715 del 24/04/2012


PISTORIO (Misto-MPA-AS). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PISTORIO (Misto-MPA-AS). Ringrazio il collega Bodega perché so che, anche per ragioni di comprensibile solidarietà politica e personale, avrebbe preferito esprimere il proprio pensiero in questa occasione, ma ha affidato a me, come Presidente del Gruppo Misto, il compito di definire la nostra posizione su questa vicenda. Lo faccio volentieri, proprio in qualità di Presidente di un Gruppo abituato a contribuire al funzionamento del Senato con un ruolo di garanzia (perché il Gruppo Misto serve a questo: ricomprende situazioni di forze politiche marginali e spesso escluse dalla interlocuzione con i grandi Gruppi; garantisce attività parlamentare a parlamentari che vivono condizioni di disagio o di dissenso; quindi, assolve una funzione che mi abitua a guardare alle difficoltà delle istituzioni e alle sue marginalità).

Vede, signora Presidente, non sfuggo al problema. Rispetto a questo dibattito, il collega Procacci ci ha quasi rimproverato - e non è stato un intervento fuori misura, il suo, perché davvero la sua condizione attuale non le consente una interlocuzione paritaria - però mi pare anche corretto che ognuno di noi esprima la propria opinione, visto che alcuni colleghi, a cominciare dal Presidente del Gruppo dell'IdV, hanno utilizzato la sua Presidenza per porre una questione di opportunità, e forse anche con qualche tono fuori misura.

Evidentemente vi è un po' di imbarazzo, come dimostra anche la gestione confusa, forse anche un po' ambigua, di queste giornate, che prima l'hanno vista sostituita alla Presidenza dell'Assemblea e adesso la vedono rinunciare alla delega al vicariato. È evidente che ambedue le condizioni attestano una qualche difficoltà nella funzionalità e nella gestione di questa responsabilità istituzionale.

Questo, certo, crea degli imbarazzi, e credo che crei anche a lei, signora Presidente, un imbarazzo. Se il collega Belisario ha voluto forzare i toni, associando questa vicenda al grande calderone dell'antipolitica, del rapporto con la gente, col popolo, e quant'altro, ho compreso lo sforzo del presidente Zanda di ricondurre la vicenda nell'alveo istituzionale della buona funzionalità e anche politico.

Questa vicenda contiene elementi di difficoltà nel rapporto con la pubblica opinione, e certo la Presidenza del Senato e il Senato stesso hanno necessità di un raccordo il più lineare e trasparente possibile con la pubblica opinione. Però, signor Presidente, colleghi, quando la vicenda ha queste caratteristiche di confusione, ambiguità e difficoltà, credo che a garanzia della funzionalità delle istituzioni valgano le regole.

E voglio dirle che la considero oggetto, signora Presidente, di una campagna di stampa molto aggressiva, e non so quanto fondata. Non mi risulta che nei suoi confronti vi sia un procedimento giurisdizionale, non vi sono atti conclamati ed evidenti o comunque risultanze che possano in questo momento determinare l'interesse del Senato in quanto istituzione, ma certamente vi è una grave campagna di stampa che la aggredisce e la offende. E vi è certo una vicenda interna al suo ex partito che io rispetto, ma che ha tutta la durezza e la libertà delle relazioni politiche dentro un partito, che non credo riguardino il livello delle istituzioni parlamentari.

Quanto alla eccezione sollevata dal collega Zanda circa l'equilibrio complessivo nel Consiglio di Presidenza, egli sa perfettamente - per la sua competenza ed esperienza, più ampia della mia - che vi sono precedenti che indicano chiaramente che non vi è nessuna ragione che possa indurre a iniziative per modificare questo equilibrio, al di fuori della sua disponibilità e responsabilità.

Ebbene, signora Presidente, io evito di citare i precedenti, di entrare ulteriormente nel dettaglio del ragionamento. Mi fermo a questa considerazione: la garanzia delle istituzioni è nel rispetto delle regole.

Credo che la Vicepresidenza del Senato - che partecipa complessivamente alla funzione di garanzia della Presidenza di un ramo del Parlamento - non possa essere messa in discussione da una campagna di stampa, né da un provvedimento interno di un partito. Quindi, per me lei è il Vice Presidente del Senato, e il Gruppo Misto, anche per la configurazione e per il sistema di relazioni assolutamente aperte che lo caratterizza, rispetterà pienamente la sua funzione di Presidente. (Applausi dal Gruppo Misto e della senatrice Rizzotti).