PORETTI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PORETTI (PD). Signora Presidente, siamo alla vigilia del 25 aprile e tengo a ricordare che domani c'è l'opportunità di farne un'occasione di ritrovo partecipando alla Marcia per l'amnistia, la giustizia, la libertà che avrà inizio alle ore 10 con partenza dal carcere di Regina Coeli.
Fino a poco fa in quest'Aula si è parlato di leggi, di Costituzione, di funzionalità delle istituzioni. Lo Stato italiano non dà certo un buon esempio di come si rispettano le leggi, e lo si evince dalle continue condanne a livello europeo proprio per il mancato rispetto delle normative: uno Stato, il nostro, trattato quasi come un delinquente abituale. La situazione delle carceri italiane è soltanto un epifenomeno della ancor più drammatica situazione della giustizia italiana.
Questo è il motivo per cui è stata organizzata la manifestazione di domani, e non solo dal Partito radicale, giacché i promotori sono ormai più di 500 tra associazioni del mondo penitenziario, sindacati degli agenti penitenziari, direttori delle carceri, operatori del settore, docenti universitari, avvocatura, consiglieri comunali, presidenti di Provincia, sindaci e istituzioni locali che parteciperanno con i gonfaloni.
Una vera e propria base sociale sta organizzando l'appuntamento di domani, di fronte al quale il silenzio totale dei media italiani è a dir poco assordante.
Ho colto l'occasione di parlarne a fine seduta anche per ringraziare gli oltre 100 parlamentari che hanno già aderito all'iniziativa. In molti mi hanno chiesto notizie pratiche sull'itinerario. Desidero ricordare che domani mattina la partenza è prevista alle ore 10 dal carcere romano di Regina Coeli. La manifestazione, che passerà per corso Rinascimento e piazza Montecitorio, terminerà a piazza San Silvestro, dove alle ore 12,30 sono previsti alcuni interventi dal palco. Rivolgo a tutti un invito a partecipare.