Per la liberazione dei due militari italiani detenuti in India
GRAMAZIO (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRAMAZIO (PdL). Signora Presidente, intervengo per richiamare l'attenzione, non sua ma del Governo, sulla situazione dei nostri marò, come faccio quasi quotidianamente in ogni seduta.
Mi sono permesso di inviare a tutti i colleghi una lettera, che sarà depositata oggi nella casella dei singoli senatori, nella quale chiedo di costituire una delegazione bipartisan che dopo l'8 maggio - data in cui la Corte suprema indiana deciderà se imporre o meno allo Stato indiano la liberazione dei nostri marò - si rechi in India a stringere loro la mano, perché il loro arresto è ingiusto e al di fuori di ogni norma internazionale. Parecchi senatori con cui ho parlato in queste ore mi hanno dato piena disponibilità. Credo sia necessaria una presenza di carattere politico. Ho comunicato questa mia iniziativa al Sottosegretario agli affari esteri, al quale ho chiesto - se questa delegazione si formerà (premettendo che ogni parlamentare vi parteciperà a proprie spese) - di venire a stringere la mano ai nostri marò.
Desidero altresì ricordare che lo scorso sabato il maresciallo Latorre ha salvato un giornalista indiano che poteva essere investito da un mezzo all'interno della caserma. (Applausi del senatore Lauro). La stampa indiana riporta questo salvataggio in prima pagina su tutti i giornali. Quindi, chiedo al Governo di intervenire e di far conoscere ai nostri militari l'orgoglio nostro per questo atto di coraggio del maresciallo dei marò Latorre. (Applausi dal Gruppo PdL).