Sull'anniversario dei massacri di armeni nell'Impero ottomano
SOLIANI (PD). Il 24 aprile la comunità armena ricorda il culmine del genocidio armeno verificatosi nell'Impero ottomano nel 1915, una tragedia che appartiene alla coscienza europea e mondiale. Auspica che la politica possa affermare un processo di riconciliazione.
PARDI (IdV). Si associa alle parole della senatrice Soliani, affinché le resistenze della Turchia ad ammettere quanto avvenne non si tramuti in un definitivo annebbiamento delle coscienze.
ALLEGRINI (PdL). L'Italia è vicina al popolo armeno e parteciperà il 6 maggio alla delegazione OSCE per il monitoraggio delle elezioni per contribuire attivamente allo sviluppo della democrazia nell'area.
AMATO (PdL). La politica non dovrebbe sostituirsi agli storici. Poiché è tuttora controverso che i massacri di armeni nell'Impero ottomano, ammessi dai turchi, possano configurarsi come genocidio, è bene evitare di prestarsi a strumentalizzazioni e favorire con un atteggiamento terzo il faticoso processo di riavvicinamento tra i due popoli.
PERDUCA (PD). I processi di riconciliazione devono fondarsi sul'emersione dei fatti storici. E' bene che la comunità internazionale crei il clima più favorevole affinché Armenia e Turchia superino le lacerazioni prodottesi un secolo fa.
PRESIDENTE. La Presidenza si associa alle considerazioni svolte. Solo una memoria condivisa può rimarginare le ferite del passato e favorire un futuro di reciproco rispetto.