LATRONICO (PdL). Il testo finale del decreto-legge è un esempio di buon funzionamento del bicameralismo. I principali interventi operati riguardano una puntualizzazione sul credito d'imposta; la flessibilizzazione del patto di stabilità interno per garantire nuove risorse agli enti locali e i pagamenti alle imprese; le correzioni apportate all'IMU per evitare distorsioni, la soppressione della tassazione delle borse di studio. Bisognerà semplificare con incisività gli adempimenti tributari e ridurre il carico fiscale sui contribuenti fedeli, che è ai limiti della sostenibilità. Il decreto-legge in esame è prodromo della delega fiscale, che dovrà garantire una maggiore certezza dei diritti del contribuente e divenire strumento di giustizia sociale e di coesione nazionale. Obiettivo dei sacrifici richiesti ai cittadini deve essere la crescita, altrimenti il peso delle imposte creerà un clima che non aiuta il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il Gruppo voterà la fiducia.
Con votazione nominale con appello, ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, il Senato approva l'articolo unico del disegno di legge n. 3184-B, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, nel testo identico a quello licenziato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge.
PRESIDENTE. Sospende brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 11,58, è ripresa alle ore 12,05.
Presidenza della vice presidente MAURO
All'assunzione della Presidenza da parte della senatrice Mauro, vivaci proteste e richieste di dimissioni da parte dei senatori del Gruppo IdV. Repliche dal Gruppo PdL. Applausi all'indirizzo della Presidenza dal Gruppo PdL e dalle senatrici Sbarbati, Chiaromonte e Poretti.