considerato che:
la stessa DIGOS presso la questura di Cagliari provvedeva a comunicare in pari data a tutti i fornitori di accesso ad Internet italiani l'obbligo di impedire ai cittadini italiani di aver accesso a tali blog;
con tutta evidenza almeno tre dei blog in questione (ummusama.wordpress.com, islamo-il-monoteismo.over-blog.com e abulbarakat.wordpress.com.) non contengono alcun materiale incitante alla violenza e all'odio razziale, né gli stessi sembrano contenere alcun elemento in grado di portare alla fabbricazione di materiale esplosivo, elementi tutti necessari per la configurazione del gravissimo reato di cui all'art 270-quinquies del codice penale;
tra i blog in questione ve ne sono alcuni che riportano la traduzione italiana del Corano;
in particolare il sito islamo-il-monoteismo.over-blog.com riporta materiali quali poesie tratte dagli autori dell'Islam, testi tratti da scrittori di fede islamica nel corso dei secoli;
tra gli indagati figurerebbe il cittadino italiano Luca De Martini, che si è contraddistinto per iniziative volte all'integrazione razziale ed alla tolleranza interetnica e religiosa, come appare da diversi documenti agevolmente reperibili in rete; con tutta probabilità, si tratta dello stesso responsabile dell'associazione islamica El Hoda noto per alcune campagne sui diritti dei musulmani: si era battuto per ottenere una moschea a Cagliari e aveva inviato al sindaco una lettera sui valori dell'integrazione religiosa;
le fattispecie di reato non evidenziano alcun legame con i blog sequestrati in via d'urgenza e in tali blog (come ad esempio ummusama.wordpress.com) gli articoli ed i commenti riguardavano le normali attività compiute da appartenenti alla religione islamica tra i quali: consigli sull'educazione dei figli, sull'igiene corporale, notizie tratte dalle agenzie di stampa sulle decisioni delle Corti Italiane in tema di velo islamico;
la Costituzione protegge il diritto alla libera confessione religiosa ed alla libertà di espressione, secondo quanto previsto dagli articoli 19, 20 e 21 della Carta costituzionale;
considerato infine che a giudizio degli interroganti non si comprende a che titolo cittadini italiani di fede islamica, che si sono sempre contraddistinti per il dialogo interetnico, siano soggetti a procedimenti penali d'urgenza,
si chiede di sapere:
se ai Ministri in indirizzo risulti a quale titolo i blog (quindi spazi virtuali) con nome e cognome di cittadini italiani, che non sembrano contenere alcuna indicazione di costruzione di bombe ma anzi si segnalano per la discussione su elementi religiosi e/o di vita quotidiano della comunità islamica italiana o simili siano stati chiusi d'autorità in via d'urgenza;
se risulti perché non si sia scelta la strada della eventuale cancellazione di frasi proibite anziché l'intera eliminazione di forum di discussione nei quali la comunità islamica si ritrovava, atteso che dall'analisi dei blog non appare alcuna evidenza di reato;
perché sia stato imposto a tutti i fornitori di accesso ad Internet l'obbligo di impedire l'accesso ai blog in questione ai cittadini italiani, privando cosi soggetti, che non hanno alcunché a che vedere con attività illecite, della possibilità di avvalersi di un dialogo religioso e culturale, o di semplice discussione attraverso la rete Internet.
(4-07348)