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Legislatura 16 - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 715 del 24/04/2012


PEDICA, BELISARIO - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

fino al 6 luglio 2011, data in cui è stato soppresso l'Istituto nazionale per il commercio estero (ICE) con il decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011, RetItalia internazionale SpA è stata la società informatica in house del suddetto istituto;

in questi anni, RetItalia internazionale SpA ha analizzato i fabbisogni, progettato, realizzato e gestito infrastrutture, servizi e sistemi informativi a supporto dell'internazionalizzazione e dei processi gestionali interni all'ente, consentendo la loro integrazione e interconnessione con sistemi esterni; ha fornito qualificata assistenza al personale dell'ICE e alle piccole e medie imprese italiane, proponendo soluzioni sempre all'avanguardia nel panorama ICT e ponendo la dovuta attenzione al corretto equilibrio tra costi e benefici;

la società, tra l'altro, ha di recente realizzato il portale www.madeinitaly.gov.it, che permette alle imprese di accedere a vetrine virtuali, di promuovere e vendere i propri prodotti, rendendo tale portale innovativo e di grande potenzialità;

l'articolo 14, comma 19, del decreto-legge n. 98 del 2011 infatti dispone che: «Le funzioni attribuite all'ICE dalla normativa vigente e le inerenti risorse di personale, finanziarie e strumentali, compresi i relativi rapporti giuridici attivi e passivi, sono trasferiti, senza che sia esperita alcuna procedura di liquidazione, anche giudiziale, al Ministero dello sviluppo economico, il quale entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione è conseguentemente riorganizzato ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni»;

RetItalia internazionale SpA, la cui proprietà è stata trasferita, dal decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, al Ministero dello sviluppo economico e all'Agenzia per l'internazionalizzazione, che sostituirà l'ICE, per il quale ha operato e opera da più di trenta anni, rischia in breve tempo il fallimento o la liquidazione, anche perché il Ministro in indirizzo non ha ancora affidato a RetItalia internazionale SpA alcuna attività, decretandone quindi una veloce, inesorabile scomparsa;

sono oramai troppi mesi che la società vive un periodo di grave crisi economica, derivante dalla riduzione di commesse affidatele dall'ex-ICE e dall'assenza di altre attività che il Ministero dello sviluppo economico avrebbe potuto assegnare;

i lavori e le attività di RetItalia internazionale, infatti, secondo quanto riferito all'interrogante, nonostante la presenza di un contratto quadro triennale con l'ex ICE, stipulato nel 2011 con scadenza a dicembre 2013, sono bloccati dal luglio del 2011; inoltre non è stato operato da parte dei vertici di RetItalia internazionale alcun piano per far fronte alla complessa situazione in atto;

ritenuto che sia fondamentale, anche in relazione al difficilissimo momento economico che sta vivendo il Paese, intervenire urgentemente al fine di dare risposte chiare ai settanta lavoratori qualificati che rischiano di perdere il lavoro per l'assenza di risposte e iniziative da parte del Ministero dello sviluppo economico,

si chiede si sapere:

quali siano le motivazioni per cui il Ministro in indirizzo abbia finora trascurato la gestione della vicenda esposta in premessa;

se e quali misure di competenza intenda adottare con urgenza, al fine di chiarire la situazione esposta e soprattutto a tutela dei lavoratori coinvolti.

(4-07346)