con legge del 14 settembre 2011, n.148, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.138, è stata conferita al Governo la delega per la riorganizzazione della distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio nazionale, al fine di realizzare risparmi di spesa ed incremento di efficienza;
alla lett. e) del comma 2 dell'art. 1 di tale legge, è espressamente previsto che il Governo dovrà adottare, come prioritaria linea di intervento, il riequilibrio delle attuali competenze territoriali, demografiche e funzionali tra uffici limitrofi, ma caratterizzati da rilevanti differenze di dimensioni;
per il tribunale di Modica (Ragusa), la corretta applicazione della delega dovrà prevedere la revisione del suo circondario, attraverso l'inclusione di comuni limitrofi, peraltro ricadenti in un territorio sostanzialmente omogeneo dal punto di vista economico, sociale e culturale, denominato il val di Noto;
ciò determinerà l'allargamento della circoscrizione giudiziaria del tribunale di Modica, con i comuni di Rosolini, Noto, Pachino, Portopalo e Palazzolo Acreide, nonché l'opportuna deflazione dell'attuale sovraccarico del confinante tribunale di Siracusa, destinato ulteriormente ad aggravarsi a seguito delle sopprimende sezioni staccate di Lentini, Augusta e Avola;
il tribunale di Modica è allocato in una struttura nuovissima, inaugurata di recente e costata circa 20.000.000 di euro ed il Comune di Modica ha, altresì, messo a disposizione, con nota inviata al Ministero della giustizia, altri due edifici limitrofi convergenti su un unico parcheggio di circa 450 posti e costituenti, nell'insieme, una cittadella della giustizia, già strutturalmente esistente, in grado di ospitare, funzionalmente, tutti i servizi giudiziari;
tale soluzione appare ottimale ai fini previsti dalla delega per incrementare la funzionalità del servizio Giustizia e soprattutto per realizzare risparmi di spesa;
al contrario l'accorpamento del tribunale di Modica al tribunale di Ragusa sarebbe controindicato proprio sul terreno dell'efficienza e dell'economicità;
infatti, il tribunale di Ragusa è insufficiente e poco funzionale già per gli attuali affari giudiziari, tanto che gli uffici del giudice di pace e degli ufficiali giudiziari sono stati trasferiti in altri edifici, peraltro a notevole distanza. A ciò si aggiunga che la sopprimenda sezione staccata di Vittoria verrà a confluire sul tribunale di Ragusa, con ulteriore aggravamento della già difficile situazione di tale tribunale, la cui struttura giudiziaria diventerebbe assolutamente insufficiente e certamente non funzionale, in caso di accorpamento del tribunale di Modica, quindi tale ipotesi appare contraria allo spirito di economicità e di efficienza che connota la riforma,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, in sede di esercizio della delega per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie, intenda, così come prioritariamente previsto dalla legge, procedere al riequilibrio territoriale tra tribunali limitrofi e conseguentemente disporre l'allargamento della circoscrizione giudiziaria del tribunale di Modica ai comuni del val di Noto ed in particolare ai comuni di Rosolini, Noto, Pachino, Portopalo e Palazzolo Acreide. In tal modo si assicurerebbero gli obiettivi di economicità ed efficienza cui è ispirata la delega, decongestionando il tribunale di Siracusa, già sovraccaricato e che lo sarà ancora di più con la soppressione delle sezioni staccate di Augusta, Lentini e Avola e creando a Modica un tribunale dalle dimensioni ottimali, così garantendo il diritto dei cittadini del circondario di Modica ad una giustizia di prossimità, altrimenti compromesso.
(4-07330)