SPADONI URBANI (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADONI URBANI (PdL). Signor Presidente, ringrazio il Sottosegretario per l'articolata risposta.
Presentai questa interrogazione immaginando che la fusione di questi due grandi enti previdenziali avrebbe generato delle problematiche, dato che sapevo che i due enti avevano problemi di comunicazione derivanti da una possibile incompatibilità dei sistemi informatici: molto più progredito quello dell'INPS, meno quello dell'INPDAP. Dell'ENPALS avevo meno notizie, ma lei riferisce che le condizioni dell'ente soddisfano le normative e che sono stati approvati i relativi bilanci, forse grazie al fatto che è un ente di dimensioni minori.
Lei inoltre riferisce che l'INPS non ha potuto rispettare una parte di quanto stabilito dal decreto cosiddetto salva Italia. Vorrei però far notare che tutti questi problemi, che sembrano piccoli, nel futuro potrebbero rivelarsi tali da determinare momenti di blocco amministrativo, dato peraltro che in questa fase il sistema previdenziale è sollecitato dalla nuova riforma del sistema di lavoro ad assolvere a nuovi, importanti impegni, oltre che assorbire i compiti degli altri due enti.
Ritengo che i ritardi che si stanno verificando siano dovuti all'accelerazione impressa al processo di assorbimento, un processo che - come lei stessa ha confermato con la sua risposta - era difficilmente realizzabile in due mesi.
Lei ha riferito che si realizzerà in breve tempo, ma io ritengo che non sarà così facile. Personalmente ho potuto constatare, signora Sottosegretario, che anche all'interno dell'INPS ci sono problemi di comunicazione tra gli uffici del lavoro periferici e quelli centrali. Mi piacerebbe che lei si informasse al riguardo.
Mi risulta, ad esempio, che se l'ufficio di Terni deve inoltrare comunicazioni all'ufficio del lavoro di Roma incontra difficoltà e se le informazioni non arrivano poi nei tempi giusti scattano delle sanzioni - poiché al riguardo l'attuale Governo ha dato disposizioni ben precise - che magari non saranno realmente comminate, ma che nel frattempo innescano un iter amministrativo costoso.
È importante che enti di tali dimensioni siano dotati di software e hardware adatti per assolvere all'importante compito che è stato loro assegnato.
Mi auguro pertanto che il Ministero si impegni a far sì che al più presto veramente la dotazione tecnica sia adeguata perché dei vuoti amministrativi derivanti da incompatibilità dei vari sistemi o da difficoltà di comunicazione, nonché dai ritardi (che, se vogliamo, potevano anche essere ipotizzati, data l'enorme complessità dell'operazione) possano essere scongiurati.