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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 713 del 19/04/2012


GUERRA, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Signor Presidente, onorevoli senatori, la senatrice Spadoni Urbani, con l'interrogazione n. 2643, richiama l'attenzione sulle recenti novità legislative introdotte dall'articolo 21 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011); quest'ultimo, com'è noto, ha previsto la fusione per incorporazione dell'INPDAP e dell'ENPALS nell'INPS, con conseguente attribuzione delle relative funzioni, compiti e risorse all'istituto subentrante.

Preliminarmente, occorre precisare che - fin dall'emanazione del decreto-legge n. 201 del 2011 - l'attività dell'INPS è stata orientata a garantire la continuità dei servizi ai cittadini. Parallelamente - sul versante interno - l'istituto ha provveduto ad intraprendere tutte quelle iniziative essenziali per individuare tempestivamente le criticità derivanti dal processo di integrazione degli enti e le conseguenti azioni tese al superamento delle stesse.

Con riferimento a quanto rilevato nel presente atto parlamentare, faccio presente che il presidente dell'INPS - con determinazione dello scorso 23 gennaio - ha emanato le linee guida per l'integrazione degli enti soppressi, prevedendo in particolare il proseguimento della strategia dell'INPS per la telematizzazione delle domande e l'automazione dei controlli e dei processi operativi. Nell'ambito della predetta strategia, l'integrazione tra gli enti viene legata al continuo sviluppo di servizi innovativi, di carattere tecnologico, finalizzati all'aumento della qualità e delle prestazioni nei confronti dei cittadini e delle imprese. A supporto di tali obiettivi, il sistema informativo dell'INPS ricopre un ruolo di fondamentale importanza per la revisione dei processi operativi, l'integrazione e l'ottimizzazione delle applicazioni utilizzate e la realizzazione di un modello omogeneo per la continuità dei servizi erogati. Garanzia della continuità del servizio e ottimizzazione delle infrastrutture sono infatti gli elementi principali che sottendono all'opera di unificazione degli enti in questione. In tale ottica, l'INPS riferisce di aver provveduto ad effettuare una prima analisi delle infrastrutture tecnologiche, delle principali applicazioni della gestione ex INPDAP e dei servizi complessivamente resi via web all'utenza.

Per quanto concerne gli interventi infrastrutturali questi non presentano criticità non superabili e saranno presumibilmente completati in un arco temporale di sei mesi.

Per quanto riguarda invece le principali applicazioni, sono state individuate essenzialmente quelle presenti sia nel sistema ex INPDAP che nel sistema INPS, per le quali si provvederà ad una valutazione - su base comparativa - dell'applicazione da mantenere in uso (ad esempio, casellario, estratto conto, rata di pensione, CUD, 730, previdenza complementare, eccetera) e quelle specifiche della gestione INPDAP, per le quali non si rende necessario l'affiancamento o l'integrazione (TFR, TFS, mutui, gestioni dei prestiti, attività sociali, eccetera).

In buona sostanza, i sistemi informatici degli enti soppressi non sono incompatibili con quelli dell'INPS e pertanto non saranno da ostacolo al processo di unificazione degli enti medesimi. Infatti, sebbene le architetture delle basi dati presentino un certo livello di disomogeneità (sia tecnologica sia di disegno delle strutture dati), le azioni intraprese consentiranno la realizzazione di un unico sistema informativo integrato che consentirà di superare le diversità architetturali.

Con riferimento a quanto richiesto dalla onorevole interrogante in ordine alla tempistica, sia per l'approvazione dei bilanci degli enti soppressi, sia per l'emanazione dei decreti interministeriali di incorporazione, si fa presente quanto segue.

In data 28 dicembre 2011, l'amministrazione che rappresento ha provveduto a diramare una specifica direttiva contenente le prime istruzioni operative volte, da un lato, a sollecitare i competenti vertici degli enti interessati a porre in essere tutte quelle attività necessarie e propedeutiche alla predisposizione dei bilanci di chiusura delle gestioni e, dall'altro, ad assicurare, nelle more della fase attuativa, la continuità delle funzioni amministrative a tutela dei soggetti destinatari dell'azione precedentemente svolta dagli enti ex INPDAP ed ex ENPALS. Proprio al fine di monitorare lo svolgimento delle predette attività, il Ministero che rappresento, lo scorso 16 febbraio, ha riunito le competenti strutture degli enti interessati per verificare ed approfondire le eventuali problematiche di natura amministrativo-contabìle scaturenti dalla complessità e dal numero delle operazioni di rendicontazione da porre in essere entro i termini normativamente previsti per l'approvazione dei bilanci di chiusura degli enti soppressi.

In merito allo stato di attuazione dell'operazione di accorpamento dei due enti soppressi nell'INPS, si rappresenta che, con nota del 4 aprile ultimo scorso, gli uffici dell'ex ENPALS hanno trasmesso al Ministero del lavoro e delle politiche sociali il bilancio dì chiusura della gestione, approvato con delibera del consiglio di indirizzo e vigilanza n. 31 del 30 marzo 2012, attualmente all'esame di entrambe le amministrazioni vigilanti secondo le procedure previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 97 del 2003, mentre gli organi del soppresso INPDAP - cessati nel frattempo dalla carica in data 1° aprile 2012 per effetto della disposizione contenuta nell'articolo 18-bis della legge 24 febbraio 2012, n. 14 - non sono riusciti a completare le operazioni di rendicontazione entro la data stabilita.

A tale ultimo proposito, in data 27 marzo 2012, è pervenuta la determina del presidente dell'ex INPDAP n. 406 del 22 marzo 2012, di adozione dello schema di bilancio di chiusura, sul quale si è espresso favorevolmente il collegio dei sindaci del medesimo istituto, con verbale n. 15, reso nelle sedute del 30 e 31 marzo 2012. Pertanto, non essendosi utilmente concluso l'iter procedurale di adozione del bilancio di chiusura da parte dei competenti organi dell'ex INPDAP, è in corso la valutazione in merito alle opportune soluzioni tecnico-operative che dovranno essere adottate al riguardo.

Quanto, infine, all'emanazione dei predetti decreti interministeriali di trasferimento delle risorse strumentali, umane e finanziarie degli enti soppressi all'INPS, occorre considerare che tale adempimento non può che essere subordinato alla definitiva approvazione dei documenti contabili da parte dei Ministeri vigilanti, così come previsto dal richiamato comma 2 dell'articolo 21 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201.