a giudizio dell'interrogante, la Regione Puglia, così come denunciato anche dalla Segreteria provinciale dell'UGL Spettacolo e Comunicazioni di Lecce, sta operando in maniera discriminatoria nei confronti della storica Fondazione Ico Tito Schipa di Lecce, che realizza da decenni produzioni lirico-sinfoniche, anche televisive, di altissimo livello artistico, con una orchestra stabile di 60 professionisti, che vivono ancora una situazione di forte precariato;
il contributo della Regione Puglia verso la Fondazione Ico Tito Schipa risulta essere di 120.000 euro annui contro i 2 milioni di euro elargiti alla Fondazione del Teatro Petruzzelli di Bari;
è vero che il Teatro Petruzzelli è stato gestito in questi ultimi anni malamente e che quindi è necessario correre ai ripari, ma la Puglia non si ferma solo alla prestigiosa istituzione barese. Lecce e il Salento vantano anche loro un'antica e fervida Fondazione musicale che organizza stagioni liriche e sinfoniche di grande rispetto. Dai tempi di Carlo Vitale, alla decennale gestione del celebre soprano Katia Ricciarelli, fino ai nostri giorni, la Fondazione Ico Tito Schipa di Lecce ha ospitato i più importanti nomi della scena internazionale, allestendo negli ultimi trent'anni un numero rilevante di spettacoli lirici e sinfonici;
oggi, la Fondazione leccese, pur continuando a produrre spettacoli di grande livello artistico, si dibatte per le scarse risorse a disposizione;
tale situazione, paradossale e discriminatoria, è assolutamente inaccettabile ed offensiva nei confronti della cultura e dell'intero Salento che da sempre ha visto la propria Fondazione Ico Tito Schipa come importante volano dell'economia generale del territorio,
si chiede di sapere:
se al Ministro in indirizzo risulti come mai il contributo regionale delle due storiche e più importanti Fondazioni pugliesi non sia stato parificato;
se il Ministro in indirizzo ritenga di intervenire nell'ambito delle proprie competenze affinché venga equiparato il suddetto contributo, visto che la Fondazione non può più continuare a tollerare una simile disparità di trattamento.
(4-07323)