Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (186 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 713 del 19/04/2012


CAFORIO - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, del lavoro e delle politiche sociali e della salute - Premesso che:

i contratti di lavoro della gente di mare, del personale navigante della navigazione interna e del personale di volo sono regolati dalla legge nazionale della nave o dell'aeromobile, fatta salva, se la nave o l'aeromobile è di nazionalità straniera, la diversa volontà delle parti, così come previsto dall'art. 9 del codice della navigazione;

la gente di mare è iscritta in matricole tenute dagli uffici indicati dal regolamento, così come previsto dall'art. 118 del codice della navigazione;

l'arruolamento degli iscritti nelle matricole della gente di mare, destinati a far parte dell'equipaggio, deve, nei casi e con le modalità prescritte da leggi e regolamenti, essere preceduto da visita medica diretta ad accertare l'idoneità della persona da arruolare in rapporto al servizio cui deve essere adibita, così come previsto dall'art. 323 del codice della navigazione;

alla lettera d) dell'art. 120 del codice della navigazione è prevista la cancellazione degli iscritti nelle matricole della gente di mare quando viene riscontrata la perdita permanente dell'idoneità fisica alla navigazione;

la visita sanitaria, per l'iscrizione nelle matricole della gente di mare di prima o seconda categoria o per il reinserimento nelle matricole stesse, è effettuata da una commissione permanente di primo grado, costituita presso ciascuna capitaneria di porto sede di compartimento marittimo, composta dal medico di porto di ruolo, da un medico designato dalla Cassa nazionale per la previdenza marinara e da un medico designato dal competente istituto per l'assicurazione degli infortuni e delle malattie della gente di mare, così come stabilito dal regio decreto-legge n. 1773 del 1933, convertito dalla legge 22 gennaio 1934, n. 244;

l'accertamento sanitario da parte delle commissioni mediche deve essere basato sul criterio della validità od invalidità specifica ai servizi della navigazione, tenuto conto delle funzioni esplicate dal marittimo a bordo e della sua età, così come previsto all'articolo 15 del citato regio decreto-legge;

considerato che:

il capitano S. N., marittimo rivestente ruolo di comandante, in servizio dal 1988 presso il Compartimento marittimo di Pozzallo (Ragusa), in data 15 febbraio 2011 è stato sottoposto ad intervento chirurgico con confezionamento di una colostomia definitiva;

specialisti di enti pubblici, tra i quali l'Associazione italiana stomizzati (AISTOM), medici oncologi e chirurghi, nonché il medico responsabile dell'Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione ospedali "Garibaldi- S.Luigi- S.Currò- Ascoli- Tomaselli" di Catania hanno rilasciato certificati recanti dichiarazioni di idoneità al lavoro sia a bordo che a terra;

considerato inoltre che:

S. N. alcune settimane fa è stato sottoposto a visita di primo grado dalla Commissione sanitaria marittima della Capitaneria di porto di Pozzallo al fine di decidere se revocare o meno il libretto di navigazione. Tale Commissione, presieduta da un medico dell'Inps, da uno dell'Inail/Ipsema e da uno della Capitaneria, a seguito dell'avvenuta visita, ha applicato in modo restrittivo il regio decreto-legge n. 1773 del 1933, convertito dalla legge n. 244 del 1934 e modificato dal decreto del Presidente della Repubblica n.1536 del 1963, riconoscendo a S. N. un'ulteriore indennità retributiva di sei mesi anziché dichiararlo abile alla ripresa del lavoro secondo quanto stabilito dalla legge n.68 del 1999 sui diritti al lavoro delle persone disabili e dalla legge-quadro n.104 del 1992 per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Nel documento rilasciato dalla Commissione medica si legge di condizioni generali buone e che in considerazione del follow up e tenuto conto che il marittimo riferisce di essere in possesso di ulteriore documentazione da presentare, la Commissione all'unanimità dichiara il marittimo in oggetto temporaneamente non idoneo per sei mesi. In data 4 gennaio 2012 l'AISTOM inviava una lettera ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero e delle infrastrutture e trasporti Corrado Passera nella quale si contestava la decisione assunta dalla Commissione, ribadendo l'idoneità al lavoro di S. N.;

in data 30 marzo 2012 il Ministero delle infrastrutture ha risposto alla citata lettera ribadendo, sulla base del regio decreto-legge n. 1773 del 1933 e del decreto del Presidente della Repubblica n. 1536 del 1963, la inidoneità alla navigazione di S. N.;

S. N., dopo essere stato operato per un carcinoma al colon retto ed essere stato per tale motivo stomizzato, gode adesso di ottima salute grazie all'efficace trattamento chemioterapico. Attualmente della malattia oncologica non vi è più traccia,

si chiede di sapere alla luce dei fatti sopra citati, quali provvedimenti i Ministri in indirizzo intendano porre urgentemente in essere, nei limiti delle loro rispettive competenze, ai fini del reintegro lavorativo di S. N. che, dopo aver coraggiosamente vinto la malattia, non manca di manifestare costantemente la volontà di ritornare al lavoro e di riappropriarsi, giustamente, di quella che per 25 anni di onorato servizio è stata la sua vita.

(3-02808)