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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 713 del 19/04/2012


Governo, trasmissione di documenti e assegnazione

Il Presidente del Consiglio dei ministri, con lettera pervenuta il 19 aprile 2012, ha inviato, ai sensi degli articoli 7 e 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, il Documento di economia e finanza 2012 (Doc. LVII, n. 5).

Il documento si compone di tre sezioni: Programma di stabilità dell'Italia; Analisi e tendenze della finanza pubblica, con allegata la nota metodologica sui criteri di formulazione delle previsioni tendenziali, di cui al comma 4 del predetto articolo 10; Programma nazionale di riforma.

Al predetto documento sono altresì allegati:

il rapporto sullo stato di attuazione della riforma della contabilità e finanza pubblica, di cui all'articolo 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Doc. LVII, n. 5-Allegato/I);

il documento sulle spese dello Stato nelle Regioni e nelle Province autonome, di cui al comma 10 dell'articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Doc. LVII, n. 5-Allegato/II);

la relazione sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e sui relativi indirizzi, predisposta dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai sensi dell'articolo 10, comma 9, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Doc. LVII, n. 5-Allegato/III);

le linee guida del programma delle infrastrutture strategiche, previsto dall'articolo 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443 (Doc. LVII, n. 5-Allegato/IV);

la relazione sull'applicazione delle misure di cui all'articolo 2, commi da 569 a 574, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), prevista dal comma 576 del medesimo articolo 2 (Doc. LVII, n. 5-Allegato/V).

Il documento, con i relativi allegati, è stato deferito, ai sensi dell'articolo 125-bis del Regolamento, all'esame della 5a Commissione permanente e, per il parere, a tutte le altre Commissioni permanenti nonché, per eventuali osservazioni, alla Commissione parlamentare per le questioni regionali.

I pareri delle Commissioni permanenti saranno espressi in tempo utile per consentire alla 5a Commissione di riferire all'Assemblea nella data già stabilita dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.