PASTORE (PdL). Esprime perplessità di metodo sulla opportunità di modificare la composizione dei Consigli regionali di Sardegna, Sicilia e Friuli-Venezia Giulia separatamente dalle altre due Regioni a Statuto speciale e prescindendo dalla definizione del criterio generale che dovrà ispirare la riforma degli organi elettivi delle Regioni ordinarie. Un intervento limitato presta il fianco a critiche perché, pur tenendo conto della specialità derivante dalla presenza in alcune Regioni di minoranze linguistiche, produce squilibri: la riduzione è particolarmente significativa per la Sicilia che con più di 5 milioni di abitanti, scende da 90 a 70 deputati, mentre il Friuli, con 1.250.000 abitanti, va da 62 a 48 consiglieri e la Sardegna, con 1.700.000 abitanti, da 80 a 60 consiglieri.