premesso che:
il Centro accoglienza richiedenti asilo (CARA) di Mineo (Catania) ospita attualmente quasi 2000 cittadini di Paesi extra-comunitari che hanno presentato richiesta di asilo per motivi umanitari;
il Centro, collocato presso il Villaggio degli Aranci - struttura nella quale fino al 2010 hanno alloggiato i militari americani della base di Sigonella -, è stato aperto nel marzo 2011 per fronteggiare l'emergenza umanitaria legata ai sommovimenti sopravvenuti nel Nord Africa, sulla base di quanto disposto con ordinanza di protezione civile del 18 febbraio 2011. L'emergenza umanitaria per gli eventi del Nord Africa, inizialmente prevista con scadenza nel dicembre 2011, è stata successivamente prorogata al 31 dicembre 2012;
circa i tre quarti degli ospiti del Centro provengono dal Nord Africa; molti di loro sono cittadini di Paesi dell'Africa sub-sahariana che si trovavano in Libia, come lavoratori immigrati, allo scoppio della guerra civile. Successivamente all'apertura, è stato disposto il trasferimento da altre strutture di accoglienza presso il Centro anche di alcune centinaia di cittadini richiedenti asilo non provenienti dal Nord Africa, soprattutto pachistani e bengalesi;
commissario delegato per il Centro è il Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, Prefetto Gabrielli, mentre responsabile attuatore è il presidente della Provincia di Catania Castiglione. Dopo una prima fase di gestione della Croce Rossa Italiana, dall'ottobre 2011 il Centro è gestito dal Consorzio siciliano di cooperative sociali Sisifo;
gli standard di accoglienza assicurati agli ospiti del Centro, visitato ripetutamente da parlamentari, sono decisamente buoni, specie se confrontati con quelli di altri CARA. Vi sono però alcune problematiche aperte che rischiano di compromettere il corretto funzionamento della struttura e il buon clima di convivenza tra gli ospiti: da una parte la lentezza dei tempi di esame delle domande di asilo, dall'altra, la lentezza dei tempi di esame dei ricorsi presentati dai richiedenti asilo che hanno ottenuto un primo diniego alla loro domanda,
impegna il Governo:
a potenziare la Commissione territoriale e la sub-Commissione interna incaricate di esaminare le domande di asilo presentate dagli ospiti del CARA di Mineo;
ad attivarsi, insieme al Parlamento, per fare in modo di rendere compatibili i tempi di esame dei ricorsi, in caso di primo diniego alla domanda di asilo, con la durata dei permessi di soggiorno temporanei.
(1-00614)