il Comune di Capalbio (Grosseto) ha inoltrato molteplici volte alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto richiesta di autorizzazione paesaggistica in merito alla necessità di posa stagionale sull'arenile contiguo agli stabilimenti balneari di strutture amovibili in legno (cabine, pedane e torrette bagnino), ricevendone, al contempo, tassativi dinieghi;
le disposizioni giuridiche sulle quali si innestano i dinieghi rilasciati dall'Ente si profilano nell'ambito di applicazione della disciplina paesaggistica ai sensi del decreto ministeriale 13 maggio 1965 e della Scheda di paesaggio all'interno dell'ambito n. 26 contenuta nel Piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana;
la Soprintendenza afferma, inoltre, che l'applicazione integrale della scheda e dell'interpretazione del punto 38 dell'allegato al decreto del Presidente della Repubblica n. 139 del 2010 rende inattuabile qualsiasi tipo di intervento di supporto negli stabilimenti balneari del litorale che bagna il territorio di Capalbio;
considerato che al punto 38 dell'allegato al decreto del Presidente della Repubblica n.139 del 9 luglio 2010, invece, il Comune toscano ritiene che per gli interventi di modifica dell'arenile che abbiano una durata inferiore ai 120 giorni non sia necessaria la concessione di un'autorizzazione con procedura ordinaria e non semplificata, ed, in ogni caso, non trattandosi di interventi permanenti, non dovrebbero essere soggetti ad autorizzazione paesaggistica ma solo agli adempimenti previsti dal regolamento edilizio comunale,
si chiede di sapere:
se il Governo non voglia intervenire per quanto di competenza affinché vengano rimossi questi "inopportuni" ostacoli normativi che non permettono agli stabilimenti balneari, in vista della prossima apertura della stagione estiva, di dotarsi di servizi di supporto necessari al benessere e la tutela fisica dei bagnanti e dei turisti;
se non voglia indagare affinché si faccia chiarezza in merito alla disciplina normativa elencata, irragionevolmente orientata nella direzione di un inevitabile depauperamento nella ricettività balneare dello splendido litorale sito nella provincia di Grosseto.
(4-07290)