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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 709 del 12/04/2012


PRESIDENTE. Passa allo svolgimento delle interrogazioni 3-02768 e 3-022796 (già 4-07215) sull'assegnazione di frequenze alle emittenti televisive in Puglia.

VARI, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico. Nel bando di gara per l'assegnazione delle frequenze in tecnica digitale terrestre alle emittenti televisive locali della regione Puglia, area tecnica da digitalizzare nel corso dell'anno 2012, sono stati previsti alcuni meccanismi a tutela delle aziende provinciali, che possono costituire associazioni ed intese: in tal caso, infatti, il punteggio viene aumentato fino ad un massimo del 50 per cento, a seconda del numero dei componenti. Sono inoltre previsti correttivi per i soggetti pluriregionali. La validità delle soluzioni illustrate è confermata dai risultati ottenuti in altre Regioni, dove le gare sono state svolte mediante bandi di contenuto analogo a quello adottato in Puglia. I meccanismi approntati hanno lo scopo di assicurare il pluralismo informativo e garantire la continuità del servizio per tutte le attuali emittenti televisive locali.

GALLO (PdL). La pur tempestiva risposta del Governo non scioglie completamente i dubbi sulla effettiva tutela delle emittenti locali nello svolgimento della gara per l'assegnazione delle frequenze televisive in Puglia. Considerato che obiettivo di questo Esecutivo è la promozione di crescita economica in un contesto di equità, è auspicabile che siano adottate tutte le misure necessarie per garantire il pluralismo delle emittenti radiotelevisive, condizione essenziale per lo sviluppo del libero mercato in questo settore, che migliora la qualità dei servizi e genera occupazione e ricchezza.

VITA (PD). La previsione di una diversificazione nei punteggi assegnati alle associazioni di aziende è motivo di sollievo solo parziale per le emittenti radiotelevisive locali, che per anni hanno continuato coraggiosamente a trasmettere in una situazione di oligopolio. Specie in vista del passaggio dal beauty contest all'asta delle frequenze, nella quale queste emittenti, senza la riserva di un terzo prevista dalla normativa italiana, rischiano di non sopravvivere, bisognerebbe aprire tavoli regionali al fine di introdurre i correttivi indispensabili per salvaguardare il pluralismo informativo e allontanare la possibilità di contenziosi, tenendo conto della specifica realtà pugliese, caratterizzata da una particolare conformazione geografica e dall'elevato numero di emittenti.