dal 6 aprile 2012 è stato oscurato il sito della Direzione provinciale del lavoro (Dpl) di Modena. A riferirlo è un comunicato del Segretario generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che appare sulla home page del portale e in cui si spiega che la misura è stata adottata "al fine di garantire una rappresentazione uniforme delle informazioni istituzionali e con riferimento agli obblighi di trasparenza ed ai profili di comunicazione e pubblicazione delle informazioni di interesse collettivo anche per quanto attiene agli uffici territoriali;
stando a quanto riferito da organi di stampa, il motivo fondamentale dell'oscuramento del sito sarebbe da attribuire ad un comportamento dell'ufficio ritenuto poco corretto da parte del Dicastero. Questo comportamento si sarebbe concretizzato con la pubblicazione del testo del disegno di legge di riforma del mercato del lavoro quando ancora era in fase di approvazione e dunque non ufficiale;
a giudizio dell'interrogante, sarebbe stato più ragionevole ricondurre tale azione alla volontà della Direzione di offrire un servizio efficiente e veloce all'utenza, così come accaduto fino al momento dell'oscuramento del sito. Tale sito, nato il 19 febbraio 2001 come strumento di supporto all'Ufficio relazioni con il pubblico, ha sempre offerto un'informazione di qualità, guidando l'utenza nel ginepraio delle leggi e regolamenti relativi alla legislazione lavorativa e previdenziale;
pur volendo necessariamente configurare la decisione della Dpl di pubblicare il testo non ufficiale del provvedimento come un errore, in quanto essa è pur sempre uno strumento della pubblica amministrazione e, in quanto tale, è tenuta ad assumere comportamenti uniformi con il resto delle altre strutture collegate, la reazione del Ministero, esplicatasi in una vera e propria censura, appare eccessiva ed a carattere punitivo;
risulta da organi di stampa che il Ministro in indirizzo non fosse a conoscenza della decisione assunta dal Segretario generale e che, una volta ricevuta l'informazione, lo stesso Ministro avrebbe dichiarato che, qualora la motivazione della chiusura del sito fosse esclusivamente imputabile alla leggerezza commessa dal direttore della Dpl Modena, Eufranio Massi, di pubblicare sul sito dell'agenzia il testo della riforma scaricato dal sito del quotidiano "Il Sole-24 ore", la riterrebbe «una punizione eccessiva per un eccesso di intraprendenza che va bene nei giornali ma un po' meno nelle Istituzioni», ma che non sembrerebbe talmente grave da giustificare l'oscuramento. Il Ministro avrebbe inoltre dichiarato quanto segue: «se il sito della Dpl di Modena è davvero così ben fatto lo prenderei come esempio, come modello a cui ispirarsi, e chiederei a Massi di collaborare al nostro sito per migliorarlo. Ma aspetto, e vi chiederei di aspettare, prima di giudicare»,
si chiede di sapere:
come il Ministro in indirizzo intenda intervenire rispetto alla vicenda e se siano o meno stati adottati provvedimenti tesi ad una definitiva soluzione;
se e come si intendano valorizzare per il futuro le buone pratiche poste in essere da alcune realtà territoriali operanti nel settore del pubblico impiego, nel caso specifico dalla Direzione provinciale del lavoro di Modena, al fine di garantire il rispetto del principio della trasparenza e dell'obbligo in capo alla pubblica amministrazione di informare e comunicare le novità legislative di volta in volta intervenute, in modo tale da consentire un consapevole esercizio da parte dei cittadini dei propri diritti, nonché di favorire l'adempimento dei doveri in capo agli stessi.
(4-07275)