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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 709 del 12/04/2012


Interrogazioni sulla crisi dei Nuovi Cantieri Apuania (NCA)

(3-02545) (14 dicembre 2011)

PASSONI. - Ai Ministri dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali e delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

            i Nuovi cantieri navali apuania (NCA) costituiscono un centro produttivo essenziale per il territorio di Massa e Carrara che occupa oggi 150 lavoratori diretti e quasi il doppio nell'indotto;

            la chiusura dello stabilimento andrebbe ad aggravare di ulteriori costi sociali una provincia che sta subendo pesantemente gli effetti della deindustrializzazione prodotti dalla crisi economica;

            ancora fino al prossimo giugno 2012, NCA ha in produzione la nave di Ferrovie dello Stato commissionata un anno fa. Tuttavia a partire da marzo 2012 gran parte dei lavoratori torneranno in regime di cassa integrazione in deroga, dato che sono già stati esauriti gli altri strumenti di ammortizzazione sociale;

            in un recente incontro con le rappresentanze sindacali unitarie, l'Amministratore delegato di NCA ha chiarito che si allontana la possibilità che venga confermata la costruzione della nave gemella prevista, e che la crisi finanziaria e la concorrenza internazionale non lasciano molte prospettive di nuove commesse indispensabili per il futuro dello stabilimento e del mantenimento degli attuali livelli occupazionali;

            la mancanza di certezze in merito al futuro assetto societario (attualmente 100 per cento Invitalia) e il protocollo sull'accordo di programma che impone la liquidazione in mancanza di un soggetto industriale privato, lasciano i lavoratori in una condizione di insopportabile precarietà e assenza di prospettive per il loro futuro,

            si chiede di sapere:

            se il Governo non ritenga necessario intervenire affinché sia assicurata la commessa riguardante la seconda nave di Ferrovie dello Stato;

            se intenda convocare un tavolo di discussione nazionale con la proprietà di Invitalia e le rappresentanze dei lavoratori per delineare eventuali strategie di salvataggio e rilancio dello stabilimento compatibili con la salvaguardia dell'occupazione e del territorio di Massa e Carrara.

(3-02679) (23 febbraio 2012)

PASSONI. - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

            come l'interrogante ha fatto presente nell'atto di sindacato ispettivo 3-02545 al quale non è pervenuta risposta, i Nuovi Cantieri navali Apuania (NCA) costituiscono un centro produttivo essenziale per il territorio di Massa e Carrara che occupa oggi 150 lavoratori diretti e quasi il doppio nell'indotto;

            la chiusura dello stabilimento andrebbe ad aggravare di ulteriori costi sociali una provincia che sta subendo pesantemente gli effetti della deindustrializzazione prodotti dalla crisi economica;

            come recentemente evidenziato in una lettera indirizzata al Ministero dello sviluppo economico dall'assessore regionale toscano al lavoro e alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, l'attuale condizione produttiva dei Nuovi Cantieri navali Apuania di Marina di Carrara sta diventando tanto più critica quanto più si avvicina la fine della lavorazione della nave commissionata nell'aprile 2011, su finanziamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

            l'attuale commessa arriverà infatti a compimento a marzo 2012, ed è collegata alla realizzazione di una seconda nave, la cui opzione scadrà il 13 giugno 2012 e non è ancora stata ancora confermata. Le difficoltà del settore in una fase di crisi come questa, inoltre, non lasciano molte prospettive di nuove commesse che sarebbero indispensabili per il futuro dello stabilimento e del mantenimento degli attuali livelli occupazionali,

            si chiede di sapere se il Governo non ritenga necessario intervenire per convocare, come richiesto dalla Regione Toscana, un tavolo di discussione nazionale con la proprietà e le rappresentanze dei lavoratori per valutare gli assetti societari futuri ed eventuali strategie di rilancio di uno stabilimento strategico per il territorio.