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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 708 del 12/04/2012


FERRANTE, DELLA SETA - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

moltissime amministrazioni pubbliche stanno incentivando l'uso della bicicletta anche attraverso la realizzazione di piste ciclabili;

il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nell'ottica di tale promozione, ha finanziato, in tempi recenti, l'acquisto di tali mezzi;

è importante sottolineare che molte associazioni, visto questo indirizzo politico amministrativo, hanno richiesto una modifica al decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, estendendo il riconoscimento dell'infortunio in itinere anche ai lavoratori che usano la bicicletta;

con propria nota del 5 luglio 2011 il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si esprimeva in merito all'infortunio in itinere derivante dalla mobilità in bicicletta casa-lavoro;

a seguito di tale pronunciamento l'Inail con nota del 7 novembre 2011 ha introdotto la riconoscibilità dell'infortunio in bicicletta nel caso che lo stesso avvenga su pista ciclabile o su zona interdetta al traffico di veicoli a motore in quanto non sussiste il maggior rischio derivante dall'utilizzo del mezzo privato;

appare, già da una prima lettura, l'inapplicabilità delle previsioni dell'Inail in quanto vi è una possibilità estremamente remota che tutto il tragitto compiuto dal lavoratore sia ricompreso in una pista ciclabile, e, inoltre, perché nel codice della strada di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992 non è ricompresa la dizione prevista dall'Inail: zona interdetta al traffico di veicoli a motore;

in un recente caso l'Inail ha, addirittura, negato il riconoscimento ad una lavoratrice per un incidente in una Ztl (zona traffico limitato) perché non rientrante nella loro casistica;

a tal proposito si sottolinea che gli interroganti hanno già presentato un atto di sindacato ispettivo, 4-06684 del 25 gennaio 2012, con il quale chiedevano di "estendere i benefici contenuti nell'art. 12 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, agli spostamenti casa-lavoro in bicicletta, in modo che anche l'utente in bicicletta possa usufruire della copertura assicurativa ordinaria degli infortuni e al fine di favorire e incentivare l'utilizzo di questo mezzo di trasporto non inquinante e poco ingombrante",

si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo non intenda, in attesa della auspicata modifica al decreto legislativo, urgentemente intervenire, anche attraverso una circolare esplicativa, affinché l'Inail in merito all'infortunio in itinere in bicicletta nel tragitto casa-lavoro, riconosca condizioni realistiche diverse da quelle attuali che risultano del tutto inapplicabili e vessatorie nei confronti degli assicurati.

(4-07261)