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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 707 del 11/04/2012


Per le dimissioni della senatrice Rosa Angela Mauro
dalla carica di Vice Presidente del Senato

FINOCCHIARO (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FINOCCHIARO (PD). Signor Presidente, colleghi, so di tradurre l'opinione anche degli altri Gruppi parlamentari nel ringraziarla per la scelta di presiedere quest'Aula anche durante i turni della Vice Presidente vicaria. Tutti noi cogliamo il senso istituzionale di questa decisione e apprezziamo la sensibilità e la saggezza che l'hanno condotta ad adottarla.

Ma, a nome del mio Gruppo, io mi permetto di sottolineare altro. Proprio l'opportunità della sua scelta segnala, a mio avviso, l'esistenza di un problema, riconducibile alla permanenza della senatrice Mauro nella funzione di Vice Presidente vicario del Senato della Repubblica. Non c'è nessuna strumentalità politica, né tanto meno la voglia di sostituirsi ad altre autorità e ad altri poteri, nella richiesta che noi rivolgiamo alla senatrice Mauro di onorare il Senato e di onorare il mandato che le è stato conferito da quest'Aula rassegnando le sue dimissioni da Vice Presidente. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Bonfrisco).

BRICOLO (LNP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BRICOLO (LNP). Signor Presidente, vorrei fare una premessa a questo intervento: penso che sia doveroso, visto anche il momento. Siamo tutti rimasti scioccati da quanto abbiamo letto sui giornali, in questi giorni, relativamente alla bufera politica, giudiziaria e mediatica che ha investito il nostro movimento, la Lega Nord. Come ha detto ieri sera Umberto Bossi, per noi è stata una vera e propria settimana di passione. In questi giorni Bossi - e non solo lui - è stato attaccato in tutti i modi dai giornali. Chi lo conosce bene, sa che ha dedicato tutta la sua vita alla Lega e alla battaglia autonomista, sacrificando da sempre e sin dall'inizio ogni suo interesse personale. Ci ha rimesso anche la salute: è stato male, è stato in fin di vita, si è rimesso e, ancora adesso, è qui a combattere in prima fila per la Lega. Questa è la realtà, e chi lo conosce lo sa bene. (Applausi dal Gruppo LNP e dei senatori Fosson, Pastore e Mazzaracchio).

Detto questo, la gogna mediatica che ci ha colpito è stata devastante e le risposte, per quanto ci riguarda, in questo caso non possono essere le parole, ma devono essere fatti concreti. La Lega non si è piegata e ha deciso di reagire immediatamente. Umberto Bossi, come sempre, per primo ha dato l'esempio e si è dimesso da segretario federale, cosa che probabilmente non ha mai fatto nessuno in passato. Allo stesso tempo, abbiamo rinnovato il comitato amministrativo del partito, che avrà il compito di esaminare nei minimi dettagli la situazione dei conti dei nostri bilanci, facendoli certificare anche da società esterne, con l'obiettivo di fare chiarezza in tempi rapidi su quanto è accaduto. Abbiamo anche deciso di accelerare lo svolgimento dei nostri congressi, per far partecipare i nostri militanti attivamente alle scelte che il nostro movimento dovrà prendere prossimamente.

Chi pensa a una Lega finita, morta e sepolta, come si legge ogni tanto sui giornali, si sbaglia di grosso: la reazione c'è già stata. Lo dico soprattutto ai rappresentanti di quei partiti che vanno in televisione ad attaccare la Lega: noi avremmo tante cose da dire nei confronti degli altri partiti, ma non ci interessa in questo momento attaccare gli altri. In questo momento, per quanto ci riguarda, la prima cosa è riuscire a parlare con la nostra gente, con i nostri militanti, e spiegare quanto è accaduto e cosa faremo per evitare che fatti del genere possano avvenire nuovamente.

In merito alla richiesta - e chiudo, Presidente - della senatrice Finocchiaro, voglio fare semplicemente due considerazioni. I vertici della Lega hanno chiesto alla presidente Mauro di dimettersi, di fare un passo indietro; questo glielo l'ho chiesto e consigliato anch'io. Sappiamo che il Regolamento del Senato in questi casi non prevede votazioni: sarà lei a decidere evidentemente cosa fare. Conosciamo Rosi Mauro da tanti anni, ieri in televisione si è difesa a spada tratta e ha dato - così credo - anche degli elementi importanti a favore degli inquirenti che speriamo possano fare chiarezza il più presto possibile. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).