il Comune di Roma Capitale - con determinazione dirigenziale n. 389 del 23 febbraio 2010 - ha indetto 22 procedure selettive pubbliche, per titoli ed esami, per il conferimento di posti in vari profili professionali, in esecuzione della deliberazione della Giunta comunale n. 422 del 22 dicembre 2009;
a seguito dell'elevato numero di domande di partecipazione pervenute (circa 300.000) è stata indetta - con determinazione dirigenziale n. 1580 del 23 luglio 2010 - una procedura ad evidenza pubblica, finalizzata all'affidamento dell'incarico per l'organizzazione delle selezioni;
il bando di gara - pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 agosto 2010 - ha previsto che l'appalto venisse aggiudicato, secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell'art. 83 del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, per un importo a base di gara pari a 2.000.000 di euro;
per la citata gara sono state presentate, ai sensi di legge, domande di partecipazione da parte delle imprese Cnipec, Praxi SpA, RTI Ambire Srl, Team Consulting Srl, Selexi Srl;
le imprese concorrenti sono state invitate a partecipare alla gara indetta per il giorno 28 giugno 2011. La lettera di invito precisava che si sarebbe proceduto all'apertura dei plichi, in seduta pubblica. Tuttavia, come risulta dal verbale della sessione del 28 giugno 2011, in quella occasione non si è provveduto all'apertura né delle offerte tecniche né della documentazione amministrativa, contrariamente a quanto era stato previsto nel disciplinare di gara e nella lettera di invito e a quanto prevedono indefettibili esigenze di rispetto del principio di pubblicità e trasparenza nelle gare;
la gara - con determinazione n. 2643 dell'8 novembre 2011 - è stata aggiudicata alla società Praxi SpA, nota alla cronaca per lo scandalo di «parentopoli» delle selezioni Atac;
il 15 febbraio 2012 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso contro Roma Capitale nei confronti della Praxi SpA presentato da Selexi Srl, per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tar Lazio-Roma, sezione II, n. 70/2012, concernente aggiudicazione gara per l'affidamento dell'incarico per l'organizzazione e la realizzazione di n. 22 procedure selettive pubbliche, per titoli ed esami, per il conferimento di posti in vari profili professionali;
secondo i rappresentanti della Selexi, l'impresa aggiudicataria dell'appalto, la Praxi SpA, che ora gestisce le selezioni al Palalottomatica, risulterebbe priva di determinati requisiti previsti dal bando di gara, in particolare quello relativo al fatturato degli ultimi tre esercizi per servizi analoghi al settore oggetto della gara;
risulta all'interrogante che a quanto sopra indicato sembrerebbe aggiungersi il fatto che l'amministrazione capitolina neghi l'accesso agli atti per verificare i criteri di assegnazione dei punteggi che hanno permesso alla società Praxi di aggiudicarsi la gara;
le prove hanno avuto inizio nella giornata di martedì 21 febbraio 2012, con il rischio concreto di essere invalidate qualora il Tar dovesse dare ragione alla Selexi Srl nell'udienza fissata per il giorno 18 aprile 2012,
si chiede di sapere quali siano gli orientamenti dei Ministri in indirizzo in ordine ai fatti indicati e se non ritengano, per quanto di propria competenza, di assumere iniziative volte a verificare il rispetto dei principi di imparzialità, buon andamento ed efficacia dell'azione amministrativa e di corretta gestione della spesa, anche ai sensi di quanto disposto dall'articolo 60 del decreto legislativo n. 165 del 2001.
(4-07256)