CECCANTI (PD). La modifica che il Senato si appresta ad approvare in seconda deliberazione presenta una struttura complessa proprio perché il suo intento è quello di evitare aggiramenti del dettato costituzionale e di dare invece forza al principio di fondo della nuova disposizione. L'approvazione da parte della maggioranza dei due terzi dei componenti delle singole Camere, inoltre, assume un carattere meramente pragmatico non solo perché evita una dilazione dei tempi che farebbe perdere credibilità all'Italia a livello europeo ma anche perché, come opzione preferenziale prevista dallo stesso articolo 138 della Costituzione, consente una convergenza di intenti tra le forze politiche ed un'assunzione di responsabilità da parte del Parlamento, superando in tal modo le inevitabili divisioni che l'eventuale referendum favorirebbe.