il Piano integrato per lo sviluppo urbano sostenibile (PIUSS) del Comune di Lucca annovera, tra vari altri progetti che beneficiano in parte di finanziamenti europei, la realizzazione di una struttura destinata ad accogliere eventi musicali e, in particolare, il "Lucca Summer festival" che da anni si svolge in piazza Napoleone durante il mese di luglio raccogliendo oltre 50.000 presenze. La nuova localizzazione di questa imponente ed affollata manifestazione è stata individuata nell'area di piazzale Verdi, dove l'amministrazione comunale vorrebbe realizzare un grande anfiteatro;
tale opera è assai onerosa per le casse comunali: dei 5 milioni e oltre di euro di costo preventivato, solo 3 milioni proverrebbero dai fondi europei del programma PIUSS, mentre oltre 2 milioni sono a carico del Comune;
l'iniziativa appare per diversi aspetti molto discutibile. Da una parte, la nuova struttura sarebbe in grado di accogliere poche centinaia di spettatori in più rispetto alla piazza Napoleone, dall'altra la sua realizzazione sottrarrebbe somme preziose del bilancio comunale in una situazione già di larga difficoltà finanziaria e nella quale, per esempio, scarseggiano le risorse per la conservazione e la manutenzione ordinaria della preziosa cinta muraria di Lucca;
inoltre va sottolineato che nella stessa area interessata dal progetto insiste anche il Parco della rimembranza, monumento di grande valore tutelato sia come bene culturale (exart. 10 del Codice dei beni culturali, di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004) sia quale vestigia della prima guerra mondiale (exlegge n. 78 del 2001). Il Parco, costruito negli anni tra il 1923 e il 1928 in memoria dei caduti nella prima guerra mondiale, è articolato in assi viari che confluiscono verso la porta S. Anna collegandola al vecchio decumano (via S. Paolino) e al nuovo decumano (via della Rotonda, poi via Vittorio Emanuele II);
l'associazione "Italia nostra", insieme al circolo di Lucca di Legambiente, ha ripetutamente espresso la propria contrarietà al progetto giacché, a fronte di un'assai dubbia utilità, esso lede con evidenza l'interesse costituzionale della tutela del patrimonio storico e artistico della nazione, prevedendo tra l'altro la manomissione del Parco della Rimembranza che invece andrebbe recuperato e restaurato dopo decenni di incuria;
è importante evidenziare che l'attuale soprintendente Agostino Bureca, con decreto n. 38 del 5 ottobre 2010, ha revocato il nulla osta con il quale in data 9 febbraio 2010 il Soprintendente dell'epoca aveva autorizzato il progetto dell'anfiteatro. Il Comune di Lucca ha impugnato con un ricorso al TAR la decisione del nuovo soprintendente, e senza attendere l'esito del ricorso ha comunque indetto la gara d'appalto; di conseguenza Italia Nostra, sostenuta dal circolo di Lucca di Legambiente e da oltre 2.000 firme raccolte tra i cittadini contrari al programma di radicale sconvolgimento del piazzale Verdi, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare sia la natura del tutto illegale e arbitraria della decisione del Comune e sia il fatto che il nuovo anfiteatro causerebbe la mutilazione del Parco della rimembranza e l'abbattimento di circa 70 lecci,
si chiede di conoscere:
se, al fine di vigilare sul rispetto dei principi costituzionali di tutela del paesaggio, del territorio, dell'ambiente, dei beni architettonici, della trasparenza, dell'imparzialità e della legittimità nell'azione della pubblica amministrazione, il Ministro in indirizzo non intenda attivarsi nell'ambito delle proprie competenze al fine di accertare se l'amministrazione comunale di Lucca, nel procedere alla realizzazione di un anfiteatro nell'area di piazzale Verdi, non abbia espressamente violato le proprie prerogative istituzionali e specifiche disposizioni di legge;
se non intenda immediatamente sospendere la gara d'appalto e convocare una conferenza dei servizi, in cui siano invitati tutti gli enti interessati, in modo da verificare il rispetto delle norme urbanistiche e in materia di vincoli paesaggistici, ambientali e architettonici a tutela di beni storici, paesaggistici e culturali.
(4-07252)