LATRONICO (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LATRONICO (PdL). Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, colleghi, si tratta - è stato detto dai relatori e dai tanti colleghi intervenuti in questo dibattito - di un provvedimento, quello in esame, che non aveva e non ha alcuna pretesa sistemica, ma ha una natura di manutenzione normativa per conseguire l'obiettivo di migliorare il rapporto tra fisco e contribuenti, per potenziare le azioni di accertamento, per consolidare i successi che gradualmente si stanno conseguendo nella lotta all'evasione fiscale che, prima ancora di essere un tema di urgenza del bilancio pubblico, rappresenta un tema cruciale di equità sociale.
Del resto, i risultati conseguiti nell'anno 2011, facendo registrare un gettito di 13 miliardi di euro, dimostrano come la lotta all'evasione non è stata una bandiera ideologica ma un tema concreto, incardinato con coraggio dall'inizio di questa legislatura, attorno al quale sono stati messi in campo misure e strumenti adeguati per raggiungere l'obiettivo di ridurre l'area dell'evasione. I conti pubblici si mettono in sicurezza costruendo grandi riforme strutturali ma anche con procedimenti di accompagnamento, come quello che stiamo esaminando, che comunque non ha mancato di affrontare questioni concrete e attese da settori importanti della comunità nazionale.
Il Popolo della Libertà ha sostenuto in Commissione il lavoro dei relatori, il presidente Azzollini e il presidente Baldassarri, per affrontare d'intesa con il Governo questioni urgenti e da chiarire, come l'IMU agricola, questione sollevata con speciale prontezza dal Presidente della Commissione agricoltura, il senatore Scarpa Bonazza Buora, nei mesi scorsi, e naturalmente dalle associazioni professionali rappresentative del settore primario.
Con l'abile direzione del presidente Azzollini nella Commissione bilancio e poi nelle Commissioni riunite si è giunti ad un emendamento dei relatori, condiviso dal Governo, che raccoglie la preoccupazione di porre un limite al gettito complessivo che l'imposta municipale unica deve attendersi dal comparto agricolo sia per i terreni, che per i fabbricati rurali. Il Governo ha ribadito questi obiettivi di gettito, impegnandosi a correggere in diminuzione le aliquote a consuntivo qualora gli obiettivi saranno raggiunti, come ci auguriamo. Si è trattato di puntualizzare un elemento di certezza che fa giustizia delle cifre che sulla consistenza del gettito si erano diffuse, provocando non poco allarme sulla sostenibilità di tale contribuzione da parte di un settore, quello primario, che attraversa un delicato momento della sua vita produttiva.
Altre correzioni sull'IMU hanno riguardato i territori classificati montani e i beni di proprietà dei Comuni, lasciando in questo ultimo caso l'intero gettito ai Comuni stessi, come pure forme di esenzione hanno ricevuto i fabbricati diroccati, le dimore storiche e gli edifici ricadenti in aree colpite da calamità; sono aggiustamenti, colleghi, per rendere la normativa più equa e sostenibile da parte delle realtà sociali e produttive del Paese.
Sono degni di nota poi gli interventi a sostegno degli enti locali sia nella direzione del conclamato Patto di stabilità - senatore Pichetto Fratin - consentendo ai Comuni che hanno sforato di potere rientrare in un triennio, che del miliardo di euro del conto residui attribuito ai Comuni per aiutare lo smaltimento dei debiti. Si è già detto che questa norma ha un duplice valore: aiuta lo smaltimento dei debito verso le imprese e, contestualmente, migliora la cassa dei Comuni, che possono disporre concretamente di tali risorse.
In tema di smaltimento dei debiti una grande questione della pubblica amministrazione riguarda anche la valorizzazione della norma che consente la cessione pro solvendo, che si aggiunge alla cessione pro soluto, allargando la possibilità di sconto dei crediti da parte delle imprese, rappresentando quest'ultima senz'altro una modalità per generare fiducia tra sistema creditizio e imprese che potrebbe avere un forte impatto sul piano economico.
Sempre nella direzione di accrescere la fiducia e la forza del sistema del credito di prossimità, si corregge - con un lavoro svolto in Commissione - in modo favorevole la tassazione a carico del sistema delle banche di credito cooperativo, che colpiva con un prelievo del 10 per cento gli utili posti a riserva. Nella direzione di non abbassare le azioni di contrasto all'evasione e senza limitare la potestà di accertamento degli organismi deputati a tale scopo, abbiamo contribuito in Commissione a correggere la norma sulle cosiddette liste selettive, per impedire fastidiose interpretazioni e derive da liste di proscrizione.
Crediamo, con il contributo del Governo, di aver raggiunto anche in questo caso un utile ed apprezzato compromesso.
Onorevoli colleghi, rappresentante del Governo, dopo la riforma previdenziale, quella relativa alle liberalizzazioni e quella in itinere del mercato del lavoro, attendiamo dal Governo l'attuazione della delega fiscale per tenere conto dell'elevata pressione fiscale e per spostare la tassazione - come si auspica da più parti - dalle persone alle cose, sempre per fare della leva fiscale non solo uno strumento necessario per concorrere ai fabbisogni di equilibrio e di risanamento della finanza pubblica, ma anche un'occasione per aiutare la crescita del Paese guardando con attenzione alle imprese, alle famiglie e al lavoro.
Il senatore Azzollini ha parlato di una bella pagina parlamentare, riferendosi al lavoro svolto nelle ultime settimane, e io credo si possa convenire. Tra i fumi del catastrofismo distruttivo (che pure aleggia in quest'Aula), che maneggia i problemi, che pure ci sono, per ingigantirli, preferiamo la via stretta ma più efficace del realismo costruttivo, che sa che la palingenesi non è di questo mondo e che i problemi che abbiamo davanti non ammettono scorciatoie.
Per concludere, onorevoli colleghi, tra Scilla e Cariddi, Ulisse scelse di perdere una parte dell'equipaggio per salvare l'intera nave e raggiungere la meta. Come Ulisse, scegliamo i sacrifici del presente per salvare la meta del futuro nell'interesse esclusivo della nostra Nazione. Sono queste le ragioni di fondo che motivano il voto di fiducia dei senatori del PdL al provvedimento in esame e al Governo. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).