negli ultimi anni il territorio della val Vibrata ed in particolare delle città costiere del teramano (Martinsicuro e Alba adriatica su tutte) è balzato agli onori delle cronache per gravi e numerosi episodi di violenza e criminalità che hanno scosso la comunità locale, alimentando, per un verso, un sentimento di insicurezza e di sfiducia nei cittadini e, per altro verso, un senso di impotenza delle Istituzioni;
il Consiglio regionale abruzzese con risoluzione del 1° dicembre 2009 n. 25/8 denominata "Operazione sicurezza" ha sollecitato l'interesse delle autorità competenti, richiedendo loro di assumere tutte le iniziative necessarie per fronteggiare, sul territorio, il dilagante fenomeno di criminalità e il profondo disagio vissuto dai cittadini costretti a vivere in un perenne stato di allarme;
il Comune di Martinsicuro ha più volte posto all'ordine del giorno il problema sicurezza, esortando i diversi livelli di governo a porre in essere un'azione congiunta per contrastare il grave problema di legalità e ordine pubblico;
considerato che:
il territorio, posto sulla costa adriatica, al confine nord dell'Abruzzo, nelle adiacenze della cittadina marchigiana di San Benedetto del Tronto, è caratterizzato da una situazione demografica ed ambientale peculiare, in cui il fenomeno dell'immigrazione, spesso clandestina, si è verificato in maniera particolarmente massiccia, mediante un afflusso di cittadini provenienti dai Paesi dell'est europeo e da contesti extracomunitari quali l'Asia e l'Africa;
i circuiti delinquenziali locali traggono linfa vitale dalla criminalità straniera, soprattutto per la commissione di reati predatori, per lo sfruttamento della prostituzione, il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti;
il fenomeno della criminalità straniera costituisce non solo l'aspetto più vistoso dei problemi dell'integrazione ma anche il punto critico di tutti gli equilibri che sottostanno al fenomeno dell'immigrazione, in considerazione del ruolo non secondario che le condizioni di marginalità economica e sociale vissute da parte della popolazione non nazionale rivestono nello sviluppo di comportamenti devianti-antisociali;
preso atto che:
le questioni della sicurezza e dell'ordine pubblico sono da annoverare tra i fattori di sviluppo e di crescita di un territorio, sotto il profilo dell'integrazione sociale dei cittadini, nazionali e non, e della diffusione di una cultura di legalità;
una conclamata escalation di criminalità compromette non soltanto la vita e la sicurezza dei cittadini di un intero ambito provinciale, ma comporta inevitabili ripercussioni negative sull'immagine e sull'economia di un territorio fortemente legato al turismo;
costituisce dovere della politica e degli amministratori della cosa pubblica affrontare responsabilmente i problemi di ordine pubblico attraverso attività, iniziative e strumenti tesi a fronteggiare le criticità esistenti,
si chiede di sapere:
se le locali stazioni dei Carabinieri e delle altre forze dell'ordine abbiano un organico sufficiente a garantire il controllo del territorio;
se si ritenga opportuno un aumento di mezzi e personale addetto alla pubblica sicurezza e/o dei presidi presenti nelle città costiere della val Vibrata, ed in particolare nel comune di Martinsicuro;
se sia necessario rinnovare un impegno congiunto da parte di tutte le autorità e le istituzioni competenti ad assumere iniziative per fronteggiare l'emergenza.
(4-07238)