BORNACIN (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BORNACIN (PdL). Signora Presidente, mi spiace dover riportare in questo intervento una notizia grave e pesante diffusa dai quotidiani genovesi questa mattina, ma sono contento di farlo alla presenza del Governo.
Credo che i pochi intimi colleghi che mi ascoltano e i rappresentanti del Governo ricorderanno le vicende di 11 anni fa del G8 di Genova. In questi giorni è perfino uscito un film di Daniele Vicari nelle sale cinematografiche dal titolo «Diaz» che racconta i fatti accaduti nella scuola Diaz. I poliziotti vengono ogni giorno messi sotto processo, e sono stati processati anche funzionari dello Stato. Ebbene, è notizia di oggi che il procuratore Marco Airoldi dopo 11 anni, ha chiesto di archiviare, e quindi di non procedere, nei confronti di cinque black bloc spagnoli colti in flagrante a rubare all'interno di un supermercato genovese, cinque dei tanti black bloc che hanno messo la mia città a ferro e fuoco. Non solo stono stati sorpresi a rubare e con la merce, ma hanno anche aggredito e ferito e mandato all'ospedale i poliziotti che li hanno arrestati. Oggi la procura della Repubblica di Genova sta per archiviare i reati commessi da queste persone. Nel momento i cui i poliziotti vengono colpiti e i black bloc assolti, con l'archiviazione dei loro reati, non è più uno Stato di diritto.
Chiedo, pertanto, un intervento preciso, diretto, del Ministro della giustizia sulla procura di Genova e un'ispezione alla procura di Genova. Domani mi periterò personalmente di far avere al Ministro della giustizia questa notizia per vedere se è possibile che questo rimanga uno Stato di diritto. I poliziotti se sbagliano devono essere perseguiti, ma anche i black bloc, che hanno distrutto la mia città, devono essere perseguiti e non possono essere assolti. (Applausi dei senatori Azzollini e Baldassarri).