Discussione del disegno di legge:
(3184) Conversione in legge del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento (Relazione orale)
GARAVAGLIA Massimo, relatore di minoranza. In sede di esame dei profili di copertura degli emendamenti da parte della Commissione bilancio il presidente della Commissione finanze, senatore Baldassarri, ha contestato la veridicità di documenti del Governo e della Ragioneria generale dello Stato, preannunciando un esposto alla procura della Repubblica per falso in atto pubblico. Chiede alla Presidenza un pronunciamento sulla regolarità degli atti del Governo e della Ragioneria generale e sulla compatibilità della posizione assunta dal senatore Baldassarri con la sua funzione di relatore di maggioranza sul disegno di legge n. 3184.
PRESIDENTE. La Presidenza non ha titolo ad interferire sulla scelta che le Commissioni fanno nella loro autonomia designando i senatori cui affidare il mandato di relatori.
BALDASSARRI, relatore. Precisa innanzitutto di aver annunciato una iniziativa, su questioni specifiche, presso le autorità competenti e non un esposto alla procura della Repubblica. In qualità di relatore sul provvedimento ha proposto alle Commissioni riunite, bilancio e finanze, di lavorare lungo due direttrici: migliorare le norme sulla semplificazione fiscale e proporre misure anticicliche a sostegno delle famiglie e delle imprese. Sotto il primo profilo sono stati raggiunti risultati positivi, chiarendo aspetti relativi alle aliquote e alle scadenze di pagamento dell'IMU. Con riferimento a terreni e fabbricati agricoli il Governo si è impegnato a monitorare il gettito e a ridurlo, se necessario, fermi restando gli obiettivi di entrata programmati. Sul secondo versante, più rilevante e qualificante per la politica economica ha avanzato, anche a nome del Terzo Polo, proposte per ridurre il carico fiscale sulle imprese, per sostituire i trasferimenti con crediti di imposta, per prevedere la deducibilità dall'IRPEF delle spese per l'abitazione e per le cure sanitarie, misura che avrebbe anche l'effetto di potenziare la lotta all'evasione fiscale. Il Governo ha accolto soltanto l'emendamento sulla certificazione e sulla cessione alle banche dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione. Sui restanti emendamenti, anziché esprimere una contrarietà di merito, la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario invocando impropriamente l'articolo 81 della Costituzione. La copertura degli emendamenti è assicurata infatti dalla riduzione della spesa della pubblica amministrazione per beni e servizi, una voce che è notoriamente fonte di sprechi e malversazioni e, contrariamente a quanto si afferma in note della Ragioneria dello Stato e dell'ufficio legislativo del Ministero dell'economia, non ha già subito tagli ma è addirittura aumentata.
BELISARIO (IdV). La discussione in Aula sarebbe inutile se prima non si chiarisse se i dati forniti dalla Ragioneria generale dello Stato e dal Governo sono veri o falsi, come denunciato dal senatore Baldassarri.
PRESIDENTE. La Commissione bilancio ha compiuto in piena autonomia una rigorosa valutazione del disegno di legge e dei relativi emendamenti, alla luce dell'articolo 81 della Costituzione.
AZZOLLINI, relatore. Grazie ad un esame serio e approfondito, le Commissioni riunite 5a e 6a hanno risolto alcune questioni importanti. Nel caso che le entrate tributarie siano maggiori del previsto, sarà ridotta l'aliquota dell'IMU sui fabbricati rurali; inoltre, sono state introdotte agevolazioni per i fabbricati di interesse storico o artistico, per quelli dichiarati inagibili e per i fabbricati rurali siti nei Comuni montani. I Comuni che avranno sforato il patto di stabilità interno avranno a disposizione un triennio per recuperare; inoltre, verrà restituito agli enti locali un miliardo del conto residui perenti, in modo da facilitare i pagamenti della pubblica amministrazione. Tra le altre questioni, si segnala la espunzione della norma sulle cosiddette liste selettive dei contribuenti infedeli, sostituite da una più ampia potestà di accertamento e lotta all'evasione fiscale. Il risultato del lavoro parlamentare è apprezzabile, nonostante alcune questioni non siano state risolte. La Commissione bilancio ha il compito di vigilare affinché non siano approvate norme onerose prive di copertura, al di là della condivisione sul merito di alcune proposte emendative.
GARAVAGLIA Massimo, relatore di minoranza. Il titolo del decreto-legge farebbe pensare all'introduzione di novità più radicali e importanti, rispetto a quelle effettivamente proposte dal Governo. Al di là di alcune misure apprezzabili, come la restituzione ai Comuni di un miliardo di euro (degli otto ad essi sottratti), l'abolizione delle liste selettive per la lotta all'evasione fiscale, la soluzione introdotta in Commissione per la semplificazione della norma sull'IMU e la rimodulazione dell'aliquota relativa ai fabbricati rurali, non è stata ridotta in modo consistente la spesa pubblica e non è stato risolto il problema sull'uso del denaro contante. A fronte di alcune riduzioni di entrata, dovute ad esempio alla soppressione della tassa sulle operazioni di money transfer, sono state previste coperture incerte o temporanee, come quelle derivanti da sanzioni o dalla riduzione del fondo di riequilibrio per i Comuni in difficoltà.
Presidenza della vice presidente MAURO
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.
STRADIOTTO (PD). È importante che il Governo abbia posto al centro della sua politica fiscale la lotta all'evasione e all'elusione. Sono da giudicare positivamente, inoltre, le modifiche introdotte sull'IMU per correggere distorsioni prodotte dal decreto sul federalismo fiscale municipale dello scorso anno, ma bisognerà agire sulla rivalutazione delle rendite catastali al fine di eliminare le iniquità esistenti. È criticabile invece la misura sul mancato rispetto del Patto di stabilità, che aumenta la sanzione nei confronti dei Comuni, ridurrà ulteriormente la liquidità circolante e peggiorerà i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti dei fornitori di beni e servizi, il primo problema da affrontare per far ripartire l'economia.
LANNUTTI (IdV). Il Paese reale è caratterizzato da un numero crescente di disoccupati, cassintegrati e lavoratori esodati; il PIL è in continuo calo e la recessione è ormai conclamata; netta è la riduzione dei consumi; aumentano la povertà e il numero di gesti estremi da parte di imprenditori e pensionati; la pressione fiscale è sempre più vessatoria nei confronti dei contribuenti regolari. A fronte di tale drammatica situazione, il Governo persevera nell'evitare interventi sui grandi patrimoni, sui costi della burocrazia, sul cumulo di incarichi istituzionali da parte di pochi soggetti, sui capitali esportati illegalmente all'estero, sull'aumento dei costi per consumi energetici e adotta invece misure sempre più persecutorie nei confronti dei contribuenti onesti: l'IMU, già iniqua e insostenibile per gran parte delle famiglie italiane, è ora applicata anche ai terremotati e ai fabbricati strumentali agricoli.
BERTUZZI (PD). Il Governo non ha adeguatamente valutato gli effetti dell'applicazione dell'IMU sui fabbricati strumentali agricoli che, priva dei necessari approfondimenti, presenta elementi di iniquità ed indeterminatezza ed è insostenibile per molte imprese. Le modifiche apportate all'imposta nel corso dell'esame del decreto hanno almeno ripristinato il principio di ruralità per i terreni e i fabbricati strumentali, tornati ad essere considerati fattori produttivi. Altro difetto del decreto salva Italia è di non aver usato la fiscalità in agricoltura in modo selettivo, differenziando le situazioni in modo da favorire l'imprenditoria, in particolare quella giovanile. Seri dubbi permangono, inoltre, in merito ai coefficienti di applicazione dell'IMU al settore agricolo, non essendo ancora terminate le procedure di accatastamento; un emendamento presentato dal PD ed accolto dal Governo consentirà comunque una rimodulazione prima del versamento del saldo e fissa come massimo conseguibile le attuali previsioni di extra gettito di 135 milioni per i fabbricati strumentali e di 89 milioni per i terreni.
GARAVAGLIA Mariapia (PD). Sarebbe opportuno evitare che gli anziani che risultano residenti negli istituti di lunga degenza nei quali sono ricoverati siano costretti a pagare sulla casa di proprietà l'IMU che grava sulle seconde case.
BAIO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Le disposizioni contenute nel decreto rappresentano un primo intervento del Governo volto a ripristinare correttezza di rapporti tra cittadino e fisco, compromessi dalla crescente pressione fiscale e dalla diffusa sfiducia nei confronti dello Stato. Ma se apprezzabili sono le misure adottate a vantaggio delle imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione o le disposizioni di semplificazione delle procedure di pagamento dei debiti tributari del singolo contribuente, poco è stato fatto a favore delle famiglie per le quali rimane carente il sistema di deduzione. Per il terzo settore, poi, è incomprensibile la soppressione della relativa Agenzia. Di particolare rilevanza è invece l'intervento del Governo volto a potenziare gli strumenti di accertamento in materia di giochi, necessario anche per contrastare il gioco illecito e l'infiltrazione della criminalità organizzata nel settore.
SANTINI (PdL). Richiama l'attenzione sull'emendamento 4.34, promosso dal Gruppo interparlamentare Amici della montagna, che prevede l'esenzione dall'IMU per gli edifici rurali di montagna non abitativi. Non si tratta di un privilegio, bensì di una misura che tiene conto delle difficili condizioni di vita e di lavoro degli agricoltori di montagna. Il Trattato di Lisbona ha previsto per le aree svantaggiate deroghe alla normativa che vieta gli aiuti di Stato: sarebbe quindi legittimo e opportuno prevedere un regime fiscale agevolato per tutte le abitazioni situate nelle zone montane.
VACCARI (LNP). Il Presidente del Consiglio ha finalmente riconosciuto che il decreto salva Italia ha tartassato imprese e cittadini, ma il Governo non cambia direzione: anche il decreto fiscale è iniquo, confuso, tecnicamente criticabile, privo di misure a favore dello sviluppo e dell'occupazione. Le modifiche in tema di IMU per il settore agricolo sono insufficienti perché i fabbricati strumentali rimangono ancora fortemente penalizzati; la tassazione sulla casa per gli italiani residenti all'estero e per gli anziani che vivono nelle case di riposo risulta particolarmente penalizzante. Le modifiche al patto di stabilità, così come la definizione di una copertura finanziaria più adeguata, sono state rinviate alla Camera, segno di scarso rispetto per il Senato. Il Governo naviga a vista e si appresta a ricorrere ad un altro voto di fiducia. Si appella ai relatori affinché evitino che le agevolazioni sui beni di pregio vincolati riguardino anche quelli di proprietà delle fondazioni bancarie.
AGOSTINI (PD). Le Commissioni hanno svolto un buon lavoro riuscendo a introdurre, in un provvedimento di manutenzione e semplificazione fiscale, misure di sostegno all'economia reale. Particolarmente positive le disposizioni che stanziano un miliardo per il pagamento dei crediti vantati dalle imprese nei confronti degli enti locali, che disciplinano la cessione alle banche dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione pro solvendo e prevedono la possibilità di rateizzare in tre anni pagamenti legati a sforamenti del patto di stabilità. In tema di IMU il Governo ha chiarito il gettito atteso dalla tassazione di terreni e fabbricati agricoli; ha riconosciuto ai comuni autonomia sugli immobili di proprietà; ha accolto la proposta di applicare un'imposizione dimezzata oppure di accatastare in F2, cioè con rendita catastale pari a zero, i fabbricati resi inagibili da calamità naturali. Quanto alla lotta all'evasione fiscale è stata raggiunta una soluzione equilibrata: nella pianificazione dei controlli Agenzie fiscali e Guardia di finanza terranno conto di segnalazioni non anonime sul mancato rilascio dello scontrino.
LADU (PdL). Le norme di semplificazione fiscale, che contribuiscono a modernizzare il Paese, sono state migliorate in sede referente. Molti temi, tuttavia, dal patto di stabilità alle strozzature del credito alle imprese, dall'IMU nel settore agricolo alle modalità di incasso di Equitalia, sono stati affrontati in modo insoddisfacente. La pressione fiscale, che ha raggiunto livelli intollerabili, e il ridotto potere d'acquisto dei salari italiani, che risultano i più bassi in Europa, rischiano di arrestare il ciclo produttivo ed è legittimo dubitare che le misure fin qui assunte dal Governo consentano di uscire dall'emergenza economica. Il debito pubblico, peraltro, non sta diminuendo e l'azione del Governo per ridurre la spesa pubblica è molto debole.
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.
BALDASSARRI, relatore. Per fronteggiare l'andamento negativo del ciclo economico, occorre avviare la lotta alla corruzione e all'evasione fiscale e tagliare al più presto la spesa corrente. Il giudizio espresso dalla Ragioneria generale sulla fattibilità di questi tagli sembra avere una connotazione politica e precludere la spending review.
AZZOLLINI, relatore. La pressione fiscale in Italia è effettivamente molto elevata e Governo e Parlamento dovranno mantenere alta l'attenzione sul diffuso malessere sociale esistente. Il provvedimento in esame è necessario per iniziare a rispondere a tali problematiche, ma ad esso dovranno far seguito interventi più incisivi per favorire la crescita del Paese.
PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione del disegno di legge alla prossima seduta.