Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (517 KB)

Versione standard



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 704 del 03/04/2012


GRANAIOLA, ANDRIA, PIGNEDOLI, DELLA SETA, FERRANTE - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

il 17 dicembre 2011, l'Eurocargo "Venezia" della Grimaldi Lines, in navigazione da Catania a Genova, ha perso in mare, nelle acque al largo dell'isola di Gorgona, due semirimorchi carichi di sostanze tossiche altamente inquinanti;

secondo le prime ricostruzioni, il carico caduto in mare era costituito da un catalizzatore a base di ossidi di nichel, vanadio e molibdeno esausto, ciascun fusto conteneva circa 170/180 chili di materiale racchiuso in sacchi di plastica;

l'attività ittica nella zona è per ora vietata ma è evidente che tali divieti non potranno continuare all'infinito e un mare intossicato non è un bel biglietto da visita alla vigilia della stagione balneare;

all'interrogazione a risposta immediata in Commissione presentata dall'onorevole Mariani (5-05937) in data 17 gennaio 2012, il Governo ha risposto che l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), circa gli effetti del prodotto sull'ecosistema marino e sulla salute dell'uomo, ha affermato che «il prodotto può determinare effetti negativi agli organismi marini ed entrare nella catena trofica solamente attraverso gli organismi detritivori», e la scheda di sicurezza redatta dal produttore, ISAB Srl, rappresenta che il prodotto, nocivo per gli organismi acquatici è in grado di provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente marino;

le predette sostanze tossiche rischiano di compromettere gravemente l'ecosistema marino delle coste toscane ed entrare nella catena alimentare, costituendo un grave pericolo per la fauna marina e per la popolazione, oltre a danneggiare in modo irreparabile le attività di pesca;

si rende quindi necessaria un'immediata movimentazione delle forze disponibili affinché i fusti incriminati vengano recuperati al più presto;

considerato che:

il Mediterraneo e la sua fauna hanno pagato e stanno pagando oltre misura l'insufficienza dell'attuale sistema di controlli e sicurezza, situazione che potrebbe indurre alla diffusione di comportamenti eco-criminali;

in particolare la marineria di Viareggio è l'unica in Toscana ad avere già subito in pieno l'impatto economico delle normative europee che hanno proibito dopo il 2010 la pesca speciale del bianchetto - novellame di acciuga, sarda e alaccia - e del rossetto con la tecnica della sciabica,

si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda assumere per sostenere le attività della pesca colpite dall'ennesimo grave incidente ecologico che interessa le coste toscane.

(3-02773)