CECCHI, sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Signora Presidente, mi riferisco all'interrogazione del senatore Divina volta ad avere chiarimenti in merito all'applicazione della normativa in materia di pagamento dei diritti d'autore.
L'avvenimento riferito dal senatore riguarda la asserita indebita richiesta, da parte della SIAE, del pagamento dei diritti d'autore per l'avvenuta riproduzione di brani musicali, in occasione di una festa paesana, senza scopo di lucro, svoltasi ad Isera, in Trentino. Da notizie assunte presso la stessa SIAE, risulta che l'episodio narrato dal senatore in ordine alla manifestazione tenutasi ad Isera, in occasione dell'ultimo carnevale, si sia svolto in modo diverso. Nel corso della manifestazione, la diffusione di musiche tutelate dalla SIAE non è avvenuta in un luogo chiuso, ma all'esterno, a pubblico beneficio dei 4.000 presenti all'evento. Come in tutte le manifestazioni di questo genere, occorre fornirsi dei prescritti permessi di diffusione di opere tutelate, perché la finalità benefica, se accertata - e questo avviene proprio in sede di rilascio del permesso - dà luogo a significative riduzioni dei pagamenti.
Il responsabile della manifestazione ha prima contattato l'ufficio SIAE di zona, poi, avendo avuto informazioni in merito alla necessità di dover corrispondere un quantum per i diritti d'autore, anziché procedere nella definizione della pratica, ha rinunciato alla richiesta di permesso, dichiarando che non sarebbero stati diffusi brani musicali. La SIAE, come prassi consolidata in episodi analoghi, ha proceduto ad un accertamento, che ha rivelato invece proprio la diffusione di opere tutelate. Nel corso dell'accertamento, peraltro, l'incaricato SIAE è stato fatto oggetto di intimidazioni e di percosse e tali elementi sono al vaglio degli uffici SIAE per l'eventuale seguito in sede giudiziaria.
È da precisare, infine, che l'importo pagato spontaneamente dall'organizzatore, ma successivamente e solo a seguito dell'accertamento SIAE, è in gran parte costituito da penali, conseguenti proprio al comportamento tenuto in precedenza.
Vorrei ribadire, in questa sede, che i diritti d'autore sono diritti di lavoratori e, in quanto tali, non vanno ignorati.