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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 698 del 22/03/2012


PRESIDENTE. Segue l'interrogazione 3-02404 su un concorso bandito dall'Istituto per il commercio con l'estero.

Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere a tale interrogazione.

VARI, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico. Signor Presidente, com'è noto, l'articolo 14, comma 17, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, ha soppresso con effetto immediato - cioè dal 6 luglio 2011 - l'Istituto per il commercio con l'estero. Con il comma 19 del medesimo articolo, così come sostituito dall'articolo 22, comma 6, del decreto-legge del 6 dicembre 2011, n. 201 - chiedo venia di dover fare riferimento a questo insieme normativo in cui le disposizioni si accavallano - è stato disposto il trasferimento al Ministero dello sviluppo economico e all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, agenzia di nuova istituzione, delle risorse di personale, finanziarie e strumentali, compresi i relativi rapporti giuridici attivi e passivi, inerenti al soppresso Istituto per il commercio con l'estero.

Tanto premesso sul quadro di riferimento normativo, ricordo che antecedentemente alla sua soppressione - come rammenta anche l'interrogazione - l'Istituto per il commercio con l'estero aveva espletato talune procedure di concorso, tra cui quella cui fa riferimento l'interrogazione, relativa ai 107 posti di area funzionale C1, la cui graduatoria definitiva è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 34 del 30 aprile 2010.

Rammento altresì che l'ICE, conclusa la procedura di concorso, ha provveduto, nel rispetto delle disposizioni volte a contenere il turnover, ad assumere in un primo tempo i primi quattro vincitori e a richiedere, in un secondo tempo, al Dipartimento della funzione pubblica l'autorizzazione ad assumere altre 12 unità di personale per l'anno 2011, sette delle quali appartenenti all'area funzionale per l'appunto C1. Tale autorizzazione, concessa con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 luglio 2011, che quindi è arrivata in ritardo di un giorno rispetto alla soppressione dell'ICE, ha posto il problema se unico destinatario sia da considerare l'Istituto ormai soppresso o anche il Ministero dello sviluppo economico. Ciò in quanto il citato decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, ha disposto il trasferimento al MISE del solo personale a tempo indeterminato già in forza all'ICE.

In relazione a quanto sin qui esposto, si è provveduto allora a richiedere il parere dell'Avvocatura dello Stato, sollecitando chiarimenti e indicazioni in ordine all'efficacia nei confronti del Ministero dello sviluppo economico del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di autorizzazione all'assunzione.

In attesa della risposta da parte dell'Avvocatura dello Stato, il Ministero ha altresì coinvolto il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché la Ragioneria generale dello Stato presso il Ministero dell'economia e finanze, interpellando tali amministrazioni sulla medesima questione.

Ora siamo in attesa di una risposta, ma - come si può constatare - il Ministero tiene ben presente il problema, attivandosi, di concerto con le altre amministrazioni interessate, per valutare la possibilità di dare seguito alle aspettative dei vincitori del concorso.

Aggiungo che queste aspettative sono da esaminare ed apprezzare - se possibile - anche alla luce della norma (segnatamente, il comma 26-bis dell'articolo 14 del decreto-legge del luglio 2011, così come riformulato dal citato decreto-legge del dicembre scorso), la quale prevede l'adozione di decreti ministeriali ricognitivi delle risorse complessive da trasferire al Ministero o all'Agenzia.

In questo quadro, va anche tenuta presente la norma contenuta nel decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, che proroga il termine ultimo per procedere all'assunzione di personale a tempo indeterminato, sulla base delle cessazioni avvenute nell'anno 2010, al 31 dicembre 2012, data entro la quale si presume che la nuova Agenzia avrà definito il proprio assetto organizzativo e, contemporaneamente, il Ministero avrà rideterminato la propria dotazione organica.

NEROZZI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

NEROZZI (PD). Signora Presidente, signor Sottosegretario, la ringrazio perché questa era la terza interrogazione indirizzata al precedente Governo e avete risposto non dico con rapidità, però con una notevole differenza dei tempi rispetto alle precedenti.

Vorrei puntualizzare che non si tratta di una graduatoria aperta, perché nella pubblica amministrazione spesso si fa confusione: erano 107 posti e ci sono 107 vincitori del concorso, con professionalità che servivano all'ICE e in teoria dovrebbero servire anche alla nuova Agenzia.

Aspetterò ovviamente le risposte alle domande che avete posto all'Avvocatura di Stato e il chiarimento di tutti gli aspetti che lei ha illustrato, però vorrei sollevare una questione che è attuale. Siccome l'ICE potrebbe essere un resuscitato, perché si discute sul fatto che la soppressione forse non era esattamente necessaria, c'è un dibattito aperto - che peraltro condividiamo come Gruppo - bisognerebbe evitare che l'ICE risorto indica nuovi concorsi a fronte di questi 107 ragazzi, che hanno vinto tra 15.000 concorrenti (vi è anche un elemento di illusione che si ingenera nelle persone, in questo caso laureati con una certa professionalità e quindi anche con richieste esterne), per cui il resuscitato, se resuscita, deve tener conto del passato.

Occorre quindi che l'agenzia e il Ministero, per quelle professionalità, tengano conto dei concorsi già espletati e non indicano nuovi concorsi né avviino collaborazioni. Dico questo perché il passato Governo su questo argomento ha avuto qualche tentazione di trasformare in collaborazione i posti dei vincitori dei concorsi bloccati. Ebbene, illudere e prendere in giro i ragazzi è una cosa che non possiamo permetterci, né noi come Parlamento né voi come Governo.

Voi risponderete con il tempo necessario (e mi pare che l'impostazione possa essere utilizzata per capire quanti sono), ma sia nel caso dell'Agenzia che nel caso si risusciti l'ICE bisogna che non ci si dimentichi di questo, anche perché in entrambi i casi vi sarà un organico che dovrà essere costituito.