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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 698 del 22/03/2012


PEDICA - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

in data 17 marzo 2012 a Roma si è svolto un corteo, organizzato dai movimenti per il diritto all'abitare (Coordinamento lotta per la casa, Blocchi precari metropolitani, Action), per difendere il diritto alla casa e gli interessi dei lavoratori, al quale hanno partecipato quasi 2.000 persone, tra cui anche politici e appartenenti a sigle sindacali;

il corteo, in base all'autorizzazione della Questura, sarebbe dovuto partire da piazza Vittorio e terminare a largo Corrado Ricci, ma in realtà è stato bloccato dalle Forze dell'ordine che hanno impedito ai dimostranti, nonostante si trattasse di una manifestazione assolutamente pacifica, di convergere verso la destinazione di arrivo;

infatti i manifestanti, dopo aver percorso via dello Statuto, via Merulana, piazza Santa Maria maggiore, piazza Esquilino e via Cavour, hanno trovato un blocco della polizia a circa 100 metri da largo Corrado Ricci, dove appunto si sarebbe dovuta concludere la protesta;

oltre a questo comportamento, già di per sé grave e allarmante, i manifestanti si sono trovati a camminare lungo un percorso nel quale erano state chiuse da poliziotti e carabinieri tutte le vie laterali, e sono stati costretti a fermarsi in più occasioni, su indicazione delle Forze dell'ordine, al fine di permettere la chiusura delle saracinesche dei negozi ubicati lungo il tragitto;

a giudizio dell'interrogante emerge ictu oculi come si sia trattata di una precauzione forse eccessiva e soprattutto provocatoria nei confronti di soggetti che manifestavano pacificamente e senza alcuna intenzione di addivenire a scontri di qualsiasi sorta, dato, tra l'altro, dimostrato dal fatto che, a seguito del blocco delle Forze dell'ordine che impediva di raggiungere largo Corrado Ricci, i manifestanti hanno scelto responsabilmente di tornare indietro verso piazza Vittorio;

considerato che:

della vicenda si sono occupate numerose testate giornalistiche: in particolare in data 17 marzo 2012 il quotidiano "la Repubblica" sul proprio sito Internet pubblicava un articolo intitolato "Movimento per la casa, in duemila al corteo - la polizia blocca la marcia in via Cavour";

l'articolo 21 della Carta costituzionale al primo comma recita che "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", così sancendo il valore costituzionale e la relativa importanza del diritto di manifestare liberamente;

ad avviso dell'interrogante è grave che una manifestazione pacifica e autorizzata dalla Questura sia stata bloccata dalla polizia senza valide motivazioni a tutela di diritti di rango costituzionale,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se e quali provvedimenti, nell'ambito delle proprie competenze, intenda adottare al fine di far luce sulla vicenda, in particolare verificando quali motivazioni hanno determinato la decisione di bloccare il corteo, impedendo così ai manifestanti di giungere alla destinazione finale come da preventiva autorizzazione della Questura.

(4-07152)