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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 695 del 20/03/2012


ZANETTA (PdL). Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Sottosegretario, con le mozioni in discussione sulle accise riferite ai carburanti per le zone di confine, firmate da diversi colleghi piemontesi, lombardi e friulani, si vogliono mettere in evidenza le problematiche relative al cosiddetto fenomeno del pendolarismo del pieno verso i distributori oltre confine.

Com'è noto, il fenomeno si è accentuato con l'ulteriore aumento delle accise sui carburanti avvenuto nel corso del 2011, con la legge n. 214, di conversione del cosiddetto decreto salva Italia. La questione si è creata per il minor costo della benzina e del gasolio nei Paesi confinanti con l'Italia, che spinge gli automobilisti a fare rifornimento all'estero, allo scopo di risparmiare sul pieno di carburante.

In Italia, infatti, le accise pesano assai sul costo del carburante, determinando quindi un divario eccessivo rispetto agli altri Paesi. Tutto ciò sta creando gravi ripercussioni per gli operatori della distribuzione di carburanti, in particolare nelle aree di confine del Paese, causando cali drastici nelle vendite (pari a circa il 60 per cento in meno) e licenziamenti, con il rischio di chiusura di varie stazioni di servizio. Appare inoltre evidente l'ingente perdita per l'erario italiano, che stime attendibili quantificano in 500 milioni di euro, nonché un ulteriore aggravio per i cittadini e le imprese residenti nei territori di confine. Posso testimoniare personalmente la gravità del fenomeno, essendo residente nella Provincia del Verbano Cusio Ossola, che confina con i cantoni svizzeri del Vallese e del Ticino.

La mozione che ci accingiamo a votare, a prima firma del senatore Butti e da me sottoscritta, impegna il Governo a prevedere misure tese all'incremento e alla rimodulazione degli sconti di prezzo del gasolio e delle benzine per autotrazione nelle aree di confine, incrementando la partecipazione statale alle carte sconto per l'acquisto della benzina, cui hanno diritto i residenti che abitano nelle zone di confine e che sono già in utilizzo nelle medesime Regioni.

Si richiedono, quindi, decisioni finalizzate ad aumentare le misure di incremento degli sconti di prezzo dei gasolio e delle benzine per autotrazione per le regioni Piemonte e Lombardia; ad aumentare (da 20 milioni di euro a 60 milioni di euro) la compartecipazione statale all'IVA per le Regioni confinanti con la Svizzera; a rideterminare per la Regione Friuli Venezia Giulia l'entità della compartecipazione al gettito delle accise di competenza regionale.

In conclusione, sostengo con forza le soluzioni necessarie e concrete prospettate dalla mozione in esame, che risultano di particolare importanza al fine di eliminare la convenienza economica del pendolarismo del pieno, appianando il divario dei prezzi del carburante, scongiurando la chiusura e i licenziamenti dei distributori, ma soprattutto contenendo la diminuzione di gettito che risulta ingente.

Mi auguro che il Governo, così come ha già manifestato attenzione durante l'esame del cosiddetto decreto milleproroghe, provveda con proprio provvedimento ad accogliere le istanze della mozione in discussione, superando ogni perplessità riferita a problemi di infrazione comunitaria. Mi auguro altresì che, essendo all'esame il cosiddetto decreto fiscale, la proposta in questione possa rientrare nello stesso testo. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Cagnin. Congratulazioni).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pertoldi. Ne ha facoltà.