PRESIDENTE. I presentatori ritirano le mozioni nn. 557, 558 e 527 e sottoscrivono la mozione n. 522 (testo 2). Passa alla votazione delle mozioni.
LI GOTTI (IdV). Accoglie le modifiche richieste dal Governo alla mozione n. 563 (v. testo 2 nell'Allegato A) che pone l'accento sull'accelerazione dell'iter dei disegni di legge, all'esame della Commissione industria, che prevedono l'aumento delle royalty a carico delle compagnie che pagano oggi canoni troppo bassi per la ricerca e l'estrazione di idrocarburi.
CASTIGLIONE (CN:GS-SI-PID-IB-FI). Accetta le modifiche proposte dal Sottosegretario alla mozione n. 552 (v. testo 2 nell'Allegato A). Nel dichiarare voto favorevole anche alla mozione unitaria, insiste sulla necessità di dare una risposta immediata al movimento di protesta siciliano attraverso una riduzione delle accise sui carburanti e un aumento delle royalty a carico delle società petrolifere, da destinare alla bonifica dei territori.
MOLINARI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Consegna il testo scritto della dichiarazione di voto favorevole alle mozioni affinché sia pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).
GALIOTO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). La protesta del movimento dei forconi, non condivisibile nel metodo, pone una questione ineludibile: la Sicilia fa registrare il più alto livello dei prezzi al dettaglio dei carburanti in Italia, che peraltro registra i prezzi più alti d'Europa. Per tutelare i consumatori e contenere i costi occorre procedere con fermezza sul versante delle liberalizzazioni e disporre un piano di controlli per contrastare la speculazione.
VALLI (LNP). La Lombardia ha introdotto con legge uno sconto sulla benzina per i Comuni di frontiera, ma il Governo nazionale non ha concesso un ulteriore stanziamento di 20 milioni di euro per estendere la riduzione anche al gasolio. Questa inerzia del Governo fa perdere solo nella zona di confine del comasco un milione di euro di accise al giorno a causa del fenomeno del pendolarismo del pieno oltre confine, che induce anche a maggiori acquisti all'estero, a scapito dell'economia locale, delle attività produttive e dell'occupazione. Dichiara voto favorevole alle mozioni.
LEGNINI (PD). Le vistose differenze di prezzo dei carburanti rispetto ai Paesi confinanti, che provocano un calo dei consumi interni e una perdita di gettito, costituiscono un problema non meramente locale. Il prezzo della benzina, che ha un ruolo cruciale nella determinazione del tasso di inflazione, ha raggiunto un livello insostenibile, avrà ripercussioni negative sulla produzione e sul consumo e, quindi, sulle prospettive di risanamento della finanza pubblica e di crescita del Paese: è bene quindi che il Governo si occupi del problema e provveda a rimodulare le accise in sede di decreto fiscale.
SARO (PdL). Il Gruppo voterà a favore della mozione n. 522 (testo 2). L'aumento del costo dei carburanti è ormai insostenibile, provoca l'impoverimento delle famiglie, produce effetti negativi sull'economia e non consente alle imprese italiane parità di competizione a livello europeo. La perdita di introiti fiscali rischia di vanificare parte del decreto salva Italia. Il Governo deve quindi inserire nel decreto fiscale norme per consentire una riduzione delle accise in Lombardia, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia; affrontare nel confronto sul federalismo fiscale tutte le questioni relative alla Sicilia ed alla Sardegna; consentire a livello regionale un meccanismo automatico di adeguamento delle accise in relazione agli andamenti del prezzo della benzina; discutere in sede europea la questione delle fiscalità di svantaggio.
Con votazione nominale elettronica, il Senato approva all'unanimità la mozione n. 522 (testo 2).
DIVINA (LNP). Chiede che si proceda alla votazione della mozione n. 552 (testo 2) per parti separate, in quanto la seconda parte del dispositivo non è condivisibile. Si propone infatti la riduzione delle accise sui carburanti per la sola Sicilia, a fronte di problemi di cui soffrono anche altri territori.
GARRAFFA (PD). La Sicilia versa in una condizione particolare perché sull'isola si lavora, con gravi danni ambientali, gran parte del petrolio utilizzato in Italia. La votazione per parti separate indebolirebbe l'atto.
CASTELLI (LNP). Sarebbe auspicabile una maggiore coerenza da parte del Popolo della Libertà, che vota a favore delle mozioni che chiedono un abbassamento delle accise sui carburanti, ma anche del cosiddetto decreto salva Italia che ne ha disposto l'aumento. Il Parlamento dovrebbe essere meno succube del Governo tecnico.
D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Accoglie le modifiche proposte dal Governo alla mozione n. 556 (v. testo 2 nell'Allegato A).
PRESIDENTE. Dispone la votazione per parti separate della mozione n. 552 (testo 2).
Con votazioni nominali elettroniche, il Senato approva le mozioni n. 552 (testo 2), 556 (testo 2) e 563 (testo 2).
BRICOLO (LNP). Chiede risulti agli atti che il Gruppo ha inteso astenersi sulla mozione n. 556 (testo 2).
STRANO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Accetta le modifiche proposte dal Governo alla mozione n. 564 (v. testo 2 nell'Allegato A) confidando in un esito positivo del confronto del Governo con la Regione siciliana per l'adozione di provvedimenti di ristoro ambientale.
SALTAMARTINI (PdL). Occorre difendere la coesione nazionale del Paese: per questo nella discussione sul federalismo fiscale non va dimenticata la condizione in cui versa la Sardegna, che lavora sul suo territorio un'enorme quantità di idrocarburi.
Con votazione nominale elettronica, il Senato approva la mozione n. 564 (testo 2).
PRESIDENTE. Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno delle sedute del 21 marzo.
La seduta termina alle ore 19,49.
Nel corso della seduta, la Presidenza ha salutato, a nome dell'Assemblea, rappresentanze di studenti presenti nelle tribune.