UGOLINI, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Con il presente atto di sindacato ispettivo, l'interrogante chiede di conoscere quali misure il Governo intenda assumere per tutelare l'edificio che ospita il liceo scientifico «Manfredi Azzarita» di Roma, oggetto di ripetuti atti vandalici, prevedendone anche un piano per il recupero, il restauro e il consolidamento statico.
Sentiti al riguardo gli uffici competenti, si segnala preliminarmente che l'edificio scolastico in questione risale al 1925 e presenta una particolare struttura architettonica con cinque piani nell'ala sud-ovest e otto piani nell'ala nord-est. Tale edificio, per un verso risulta particolarmente adatto ad ospitare una scuola, perché caratterizzato da grandi spazi interni ed esterni, dall'altro, proprio in ragione di tali caratteristiche architettoniche e della presenza di quattro scale esterne di emergenza con oltre 50 ingressi ai piani, di vasti cortili e di un ampio parco ricco di vegetazione facilmente accessibili dall'esterno, risulta notevolmente esposto alle intrusioni. Riguardo a quest'ultimo punto, la dirigenza scolastica ha fatto presente di aver sempre denunciato alla stazione dei Carabinieri di zona tutti gli episodi vandalici occorsi e ha sottolineato che, pur con il grave disagio che questi accadimenti hanno comportato all'utenza e al personale scolastico, sono stati persi solo due giorni di lezione. La prefettura di Roma ha informato che sono in corso indagini riguardo ai suddetti atti vandalici da parte della compagnia dei Carabinieri di Roma-Parioli.
Quanto alle misure di sorveglianza dell'edificio, è stato predisposto l'incremento dei transiti, con particolare riguardo all'orario notturno, anche mediante l'impiego di personale in abiti civili a bordo di autovettura con targa di copertura. È inoltre oggetto di valutazione la possibilità di installare telecamere in corrispondenza di alcuni luoghi di accesso alla struttura, al fine di monitorare in modo completo l'area interessata.
L'istituto è dotato di un sistema di allarme volumetrico collegato regolarmente ad un istituto di vigilanza. La prefettura di Roma ha comunicato che tale allarme non è entrato in funzione in occasione degli episodi vandalici a causa della mancata copertura di diversi settori all'interno del plesso scolastico in questione. Per questa ragione la presidenza, previo suggerimento dell'Arma locale, ha richiesto l'installazione di un sistema di videosorveglianza e il potenziamento dell'impianto esterno di illuminazione, i cui lavori sono in corso di ultimazione.
Per quanto riguarda il consolidamento e il recupero della struttura scolastica, si precisa che la Provincia di Roma sta effettuando un importante intervento di manutenzione, che prevede operazioni di risanamento e messa in sicurezza delle facciate e dei cornicioni, l'impermeabilizzazione dei lastrici solari, la manutenzione degli ambienti interni, la sostituzione delle porte delle aule e gli adeguamenti per il rilascio del certificato per la prevenzione incendi. I lavori, per un importo complessivo di 1.500.000 euro, sono attualmente in corso e si concluderanno presumibilmente entro l'anno 2012.
Per quanto concerne infine la proposta di porre un vincolo architettonico all'edificio scolastico in questione, il Ministero per i beni e le attività culturali ha fatto presente quanto segue. L'immobile in parola appartiene ad un ente territoriale. Come tale, secondo quanto disposto dall'articolo 12 del decreto legislativo n. 42 del 2004 (codice dei beni culturali e del paesaggio), se corrisponde ad opera di autore non più vivente e se la sua esecuzione risale ad oltre 70 anni, è sottoposto alle disposizioni previste dalla legge di tutela, anche se non è stato ricompreso in un apposito provvedimento di vincolo. Il codice infatti opera una presunzione iuris tantum della qualità culturale dei beni di proprietà pubblica. Occorre tuttavia precisare che la presunzione di qualità culturale del bene non opera a tempo indeterminato, ma è destinata a venir meno qualora il procedimento di verifica, sempre previsto dall'articolo 12 del codice sopra citato, abbia un esito negativo.
A tale riguardo, pur non essendo stata avviata formalmente alcuna richiesta di verifica dell'interesse culturale dell'immobile che ospita il liceo «Azzarita» da parte dell'ente titolare, la competente Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Comune di Roma ha comunque in corso una ricerca della documentazione storica e d'archivio atta ad accertare l'interesse culturale dell'edificio in questione. Nelle more della verifica dell'interesse culturale, l'immobile resta sottoposto alla prescrizione di tutela di cui alla parte seconda del sopracitato decreto legislativo n. 42 del 2004, nonché alle sanzioni previste nella parte terza dello stesso (ovvero all'articolo 160, comma 1) e dal codice penale, se il bene culturale subisce un danno.