Allegato B
Congedi e missioni
Sono in congedo i senatori: Ciampi, Colombo, Pera, Thaler Ausserhofer e Zavoli.
Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Chiti, per attività di rappresentanza del Senato; Marino Ignazio Roberto Maria e Mascitelli, per attività della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale; Stiffoni, per attività del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sul'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione; Giaretta e Marcenaro, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa; Casson, per partecipare ad una conferenza internazionale.
Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati
Ministro ambiente
Presidente del Consiglio dei ministri
(Governo Monti-I)
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2, recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale (3111-B)
(presentato in data 15/3/2012);
S.3111 approvato dal Senato della Repubblica
C.4999 approvato con modificazioni dalla Camera dei deputati.
Disegni di legge, annunzio di presentazione
DDL Costituzionale
Senatori Calderoli Roberto, Bricolo Federico, Aderenti Irene, Bodega Lorenzo, Boldi Rossana, Cagnin Luciano, Castelli Roberto, Davico Michelino, Divina Sergio, Franco Paolo, Garavaglia Massimo, Leoni Giuseppe, Maraventano Angela, Mauro Rosa Angela, Mazzatorta Sandro, Montani Enrico, Monti Cesarino, Mura Roberto, Pittoni Mario, Rizzi Fabio, Stiffoni Piergiorgio, Torri Giovanni, Vaccari Gianvittore, Vallardi Gianpaolo, Valli Armando
Disposizioni concernenti la riduzione del numero dei parlamentari, l'istituzione del Senato federale della Repubblica e la forma di Governo. (3204)
(presentato in data 15/3/2012).
Disegni di legge, assegnazione
In sede referente
13ª Commissione permanente Territorio, ambiente, beni ambientali
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2, recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale (3111-B)
previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 10° (Industria, commercio, turismo), 14° (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali
S.3111 approvato dal Senato della Repubblica
C.4999 approvato con modificazioni dalla Camera dei deputati
(assegnato in data 15/03/2012).
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta
DELLA SETA - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che:
nel settembre 2009, nel corso dei lavori dell'IFLA (International federation of library associations) a Milano, il direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero per i beni e le attività culturali ha illustrato il progetto di affidare a "Google" la digitalizzazione e la diffusione del patrimonio librario delle 47 biblioteche gestite dal Ministero, che annovera al suo interno anche le due Biblioteche nazionali di Roma e Firenze. Scelta analoga era stata fatta recentemente anche in Francia con un accordo tra Google e la Bibliothèque nationale de France;
successivamente, il 17 novembre 2011, come si legge sul sito del Ministero, tra Google e lo stesso Ministero è stata avviata la collaborazione, che consentirà a chiunque nel mondo di accedere a circa un milione di libri non coperti da copyright conservati nelle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze. Sempre da informazioni ufficiali del Ministero, si apprende che per la prima volta molte opere di importanza inestimabile appartenenti ai fondi di queste biblioteche saranno rese accessibili a chiunque in formato digitale attraverso Internet;
questa è la prima collaborazione in assoluto tra un Dicastero della cultura e Google per "Google Books": una partnership che negli auspici di Google offrirà un importante contributo alla conservazione e alla divulgazione di importanti opere del patrimonio culturale italiano;
è importante sottolineare che nei fondi delle nostre Biblioteche nazionali sono conservate raccolte di opere dei più grandi scrittori, filosofi, scienziati e pensatori italiani. Una volta digitalizzate, le opere di Dante, Petrarca, Leopardi, Manzoni, Galilei, Vico, per citare solo alcuni degli autori coinvolti nel progetto, saranno a portata di clic per chiunque nel mondo, da Buenos Aires a Nairobi. Google fornirà inoltre alle due biblioteche le copie digitali di ciascun libro parte del progetto, così che esse possano a loro volta renderli disponibili anche su piattaforme diverse da Google Books, quali, ad esempio, quella del progetto Europeana;
in base al progetto, nei prossimi due anni si completerà la catalogazione dei volumi scelti, che saranno digitalizzati e successivamente messi on line. Il costo della digitalizzazione invece sarà a carico di "Google", che si occuperà anche di allestire uno scanning center in Italia;
oggi si apprende che il 6 marzo 2012 Google Books è stata assorbita in "Google Play" (che include giochi e musica). A seguito di questa cessione si sta diffondendo il timore che possa risultare compromesso l'obiettivo della digitalizzaione di questi preziosi fondi,
si chiede di conoscere:
se l'assorbimento di Google Books all'interno di Google Play possa mettere in forse il proseguimento del progetto previsto dall'accordo con il Ministero;
se l'eventuale impossibilità di poter scaricare i libri digitalizzati dalle biblioteche americane e canadesi possa interessare anche i volumi inclusi nell'accordo tra il Ministero Google Books.
(4-07109)
BONINO, PERDUCA, PORETTI - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che:
il 24 febbraio 2011 veniva creato dall'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite (ACNUR) un campo profughi a Shousha, una località tunisina a nove chilometri dalla Libia per far fronte alla fuga di migliaia di persone che abbandonavano quel Paese all'indomani dell'inizio delle rivolte che avrebbero nei mesi successivi suscitato l'intervento della NATO sancito dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
ad oggi, nel mese di marzo 2012, il campo ospita oltre 3.500 persone di diverse nazionalità: eritrei, sudanesi, ciadiani, iracheni, palestinesi e nigeriani;
il Fondo mondiale per l'alimentazione gestisce l'aspetto alimentare del campo;
l'Italia è uno dei Paesi donatori del campo;
considerato che:
molti degli ospiti del campo sono migranti somali ed eritrei che nell'estate 2011 furono al centro di una serie di respingimenti;
con sentenza del 23 febbraio 2012 resa in Grande Camera, la Corte europea dei diritti umani ha deciso il caso Hirsi e altri c. Italia, accertando, all'unanimità, che i ricorrenti, intercettati in mare dalle autorità italiane, erano sottoposti alla giurisdizione italiana ai sensi dell'articolo 1 della Convenzione, e che vi è stata una duplice violazione dell'articolo 3 in quanto i ricorrenti, rimandati in Libia, erano esposti al rischio sia di subire maltrattamenti e sia di essere rimpatriati verso la Somalia e l'Eritrea, loro Paesi d'origine. Infine che vi è stata violazione dell'articolo 4 del Protocollo n. 4 alla Convenzione che vieta le espulsioni collettive nonché la violazione dell'articolo 13 combinato con gli articoli 3 della Convenzione e 4 del Protocollo n. 4. Il caso riguardava un gruppo di migranti, cittadini somali ed eritrei, provenienti dalla Libia, fermati in mare e quindi ricondotti in Libia dalle autorità italiane;
dal maggio 2009 circa 2000 immigrati sono stati intercettati nel mar Mediterraneo dalle navi italiane e respinti in Libia;
il 22 maggio 2011, per citare solo uno degli episodi più gravi, il campo fu incendiato, e quattro persone persero la vita mentre l'esercito tunisino, intervenuto per sedare le proteste, sparò sulla folla;
il 12 marzo è stato pubblicato sul sito di giornalismo partecipativo "FaiNotizia" di Radio radicale il cortometraggio "Shousha - Profughi nel deserto tunisino" di Laura Verduci, Enrico Montalbano e Judith Gleitze, che contiene immagini relative alle condizioni generali del campo nonché di alcune denunce relative all'operato dell'ACNUR;
i pochi fuggiaschi che riescono a ottenere lo status di rifugiati, dopo tempi di attesa che si aggirano intorno agli 8 mesi, spesso restano per un periodo di tempo indefinito a Shousha in attesa di un resettlement, cioè di un trasferimento dal Paese di prima ospitalità ad un altro Stato che accetti di accoglierli;
tra le criticità segnalate vi sarebbe quella delle condizioni di sicurezza del campo, della scarsità dei generi di conforto e la qualità del cibo, dei tempi lunghi di studio dei casi di richiesta di protezione umanitaria, sussidiaria e asilo nonché della violazione della privacy di decine di profughi nigeriani i cui dossier sarebbero stati fatti vedere all'ambasciatore della Nigeria che avrebbe minacciato i migranti di desistere dalle richieste e abbandonare il campo quanto prima;
dopo il colloquio con la commissione dell'ACNUR ai nigeriani sono state presentate tre possibilità, a detta dei nigeriani ugualmente non plausibili: le prime due prevedrebbero il rientro in Libia o in Nigeria, Paesi in cui non possono ritornare per ragioni di incolumità personale. La terza consisterebbe nell'attendere una decisione da parte dell'esercito tunisino, che potrebbe intervenire per allontanarli forzatamente dal campo;
alle menzionate denunce raccolte dai cineasti ha risposto Rocco Nuri, funzionario dell'ACNUR e responsabile del campo Shousha. Nuri ha confermato i tempi di attesa, tra il colloquio e il riconoscimento dello status passano in media sei mesi. Chi ottiene la protezione attende poi quattro mesi se è stato accolto in Svezia o in Norvegia. La maggior parte dei rifugiati va negli Stati Uniti con tempi di attesa di sei mesi. Attualmente su 3.300 profughi, 2.900 hanno ottenuto lo status di rifugiato, 180 sono richiedenti asilo, il resto è in appello dopo il diniego. Chi ottiene il diniego, come i nigeriani, dovrebbe invece lasciare il campo. In teoria, precisa Nuri, perché di fatto molti restano a Shousha. L'Organizzazione internazionale per le migrazioni informa e assiste per ciò che concerne il rimpatrio volontario assistito. Infine, per quanto riguarda l'appello dei nigeriani Nuri ha dichiarato di non essere a conoscenza della visita di alcun ambasciatore nigeriano a Shousha. I dossier sono sempre segreti e restano tali anche in caso di diniego;
in più occasioni il Senato ha adottato atti di indirizzo relativi alle persecuzioni religiose soffermandosi in particolare sulla situazione della Nigeria,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati dal documentario;
a quanto ammonti il contributo italiano al campo Shousha;
quali ospiti di Shousha abbiano fatto richiesta di protezione all'Italia e quanti di essi abbiano ottenuto la possibilità di essere trasferiti nel nostro Paese;
quali siano le modifiche in termini di politiche messe in atto a seguito della condanna della CEDU del 24 febbraio 2012 nel caso Hirsi e altri c. Italia;
quali siano le misure che si intendono adottare per permettere che a vittime di persecuzioni religiose possano essere garantite corsie preferenziali per la richiesta di asilo come previsto da una risoluzione discussa nel 2009 in Senato;
a quanto ammonti il contributo italiano all'ACNUR;
a quanto ammonti il contributo italiano al Fondo mondiale per l'alimentazione;
a quanto ammonti il contributo italiano all'Organizzazione internazionale per le migrazioni.
(4-07110)
MONGIELLO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:
in data 15 marzo 2010 con decreti del Presidente della Repubblica n. 87, n. 88 e n. 89 sono stati emanati i regolamenti recanti norme per il riordino degli istituti professionali, istituti tecnici e licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
i docenti della classe di concorso A025, disegno e storia dell'arte, già pesantemente penalizzati, a parere dell'interrogante, in seguito alla drastica riduzione di cattedre, finiscono con il subire una serie di ulteriori situazioni svantaggiose quali: la sovrapposizione della classe di concorso in oggetto nei licei linguistici, delle scienze umane e scientifici con le classi di concorso A53 storia dell'arte e A61 tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, in contrasto con le disposizioni di cui al decreto ministeriale 30 gennaio 1998;
la quasi totale assenza della suddetta classe di concorso negli istituti professionali, tecnici ed ex istituti tecnici ad ordinamento speciale (ITSOS) a causa della soppressione delle materie caratterizzanti gli indirizzi predetti. Laddove invece tali insegnamenti sono stati rinnovati, si è scelto di privilegiare una logica di assegnazione a classi di concorso diverse da quella oggetto del presente atto di sindacato ispettivo. In merito, si consideri il caso degli istituti professionali, ex tecnico della grafica pubblicitaria dove la disciplina disegno professionale risulta attualmente sostituita con la disciplina tecnologie e tecniche della rappresentazione grafica e assegnata ad altre classi di concorso, nello specifico le classi A61 e A42;
considerato inoltre che la situazione, già pesantemente segnata dalle presenti disposizioni regolamentari, si è aggravata ulteriormente con l'accorpamento della classe di concorso A024, disegno e storia del costume, con la classe di concorso A025 e la conseguente confluenza nella nuova classe di concorso A17, disegno e storia dell'arte negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. Infatti, i docenti di cui alla classe di concorso A024 si sono trovati a perdere i loro insegnamenti, subendo certamente una diminuzione sul piano del riconoscimento professionale delle loro specifiche competenze,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano le sue valutazioni in merito;
se non intenda procedere all'adozione dei necessari provvedimenti in merito al fine di tutelare le competenze e le qualità professionali dei docenti della classe di concorso A025, disegno e storia dell'arte, già pesantemente colpiti da una significativa riduzione di cattedre, nonché al fine di garantire altresì la qualità e la completezza della formazione didattica degli studenti.
(4-07111)
LANNUTTI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico - Premesso che:
il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) SpA è società totalmente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze e ha come scopo, sulla base degli indirizzi del Ministero dello sviluppo economico, di promuovere lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e del risparmio energetico attraverso l'erogazione di incentivi economici e azioni informative tese a diffondere la cultura dell'uso dell'energia compatibile con le esigenze dell'ambiente;
GSE è la quinta società italiana per fatturato (secondo quanto riportato dal Rapporto annuale sulle principali società italiane di Mediobanca) e, pur tenendo conto della peculiare mission aziendale, produce utili infinitesimali dimostrando a giudizio dell'interrogante l'inefficacia e l'inefficienza della conduzione economico-finanziaria da parte dell'amministratore delegato;
premesso altresì che, a quanto risulta all'interrogante:
l'amministratore delegato dottor Nando Pasquali, pur non brillando per risultati e pur avendo raggiunto l'età pensionabile il 22 giugno 2010, continua a percepire uno stipendio, per incarico dirigenziale, pari a 255.000 euro annui a cui vanno sommati 230.000 euro annui per l'indennità di carica di amministratore delegato;
ai predetti 485.000 euro annui il dottor Nando Pasquali aggiunge i proventi della carica di Commissario straordinario del Governo per la realizzazione di interventi urgenti relativi alla produzione di energia elettrica nell'isola di Capri (secondo quanto previsto dal decreto Presidente della Repubblica 20 novembre 2009) per lo svolgimento del quale incarico, si ha notizia, pare si avvalga delle strutture del GSE,
si chiede di sapere quali iniziative intenda assumere il Governo nel caso in questione in ordine alla politica di riduzione degli emolumenti degli amministratori di società pubbliche e, soprattutto, quali determinazioni intenda adottare in vista dell'imminente rinnovo delle cariche societarie nel gruppo GSE.
(4-07112)