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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 693 del 15/03/2012


DE MISTURA, sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Signor Presidente, signore e signori senatori, vorrei sottolineare tre punti a proposito di questo importante ed intenso dibattito.

Innanzitutto, sottolineo (se posso fare un commento) che in 42 anni ho personalmente visitato 83 Paesi in cui abbiamo rappresentanze diplomatiche italiane e devo confermare che il nostro staff locale svolge un ottimo lavoro e quindi merita attenzione. Al riguardo non vi sono dubbi. (Applausi dai Gruppi PD e IdV). Gli ambasciatori vengono e vanno, ma loro rimangono, me compreso, che andavo e partivo.

Ciò detto, mi rendo conto che il dibattito svolto - e mi complimento con il relatore per l'intensità con cui ha voluto portare avanti questo importante argomento - è molto intenso. Da una parte e dall'altra, voi state cercando di individuare una formula, almeno così mi auguro, che sia equa e nello stesso tempo fattibile ed operativa. Pertanto, quando avrete discusso ulteriormente tra voi questo punto, vi prego di arrivare ad una conclusione che tenga presente che non dobbiamo rompere l'armonia che più o meno esiste nell'ambito della Farnesina, tra fuori e dentro, perché alla fine dobbiamo renderla operativa. Sono appena tornato da una missione (che tra breve ripeterò), ma come è a tutti noto abbiamo molti impegni: dobbiamo tenere su il morale dei nostri colleghi, ma nello stesso tempo non dobbiamo produrre una situazione che non sia fattibile dal punto di vista operativo.

Se parliamo di diplomazia, dobbiamo evidenziare che c'è anche la diplomazia operativa. Quindi, troviamo una formula che non sia dilaniante, perché altrimenti alla fine non riusciremo a metterla in pratica, qualunque sia la decisione assunta. Questo è il punto di vista che mi permetto di portare avanti. (Applausi dai Gruppi PD e IdV e del senatore Gramazio).