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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 693 del 15/03/2012


Passa alla votazione finale.

PEDICA (IdV). Annuncia il voto favorevole del Gruppo. Il testo in esame è un risultato importante per la democrazia e per la tutela di diritti fondamentali dei lavoratori garantiti dalla legge e dalla Costituzione. Ricorda altresì che il personale del Ministero degli esteri assunto con contratto regolato dalla legislazione dei Paesi in cui il lavoratore si trova è da considerare a tutti gli effetti personale della pubblica amministrazione.

CONTINI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Annuncia il voto favorevole del Gruppo. Il disegno di legge sana alcune discriminazioni cui è sottoposto il personale assunto presso le sedi di rappresentanza diplomatica e gli istituti italiani di cultura all'estero con contratti regolati dalla normativa locale, escluso dal diritto di esprimere la propria preferenza nelle elezioni della RSU e non computato ai fini della rappresentatività sindacale. Tale doppia esclusione è contraria ai principi ispiratori della normativa nazionale, in materia di ordinamento del lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, e comunitaria, in tema di libera circolazione dei lavoratori all'intero dell'Unione. L'ipotesi della creazione di una rappresentanza dedicata costituirebbe una deriva pericolosa e inaccettabile.

GIAI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Sottolineando come sarebbe stato necessario intervenire anche in materia di assistenza, previdenza e retribuzione del personale in questione, annuncia il voto favorevole sul provvedimento, teso a garantire a circa 1200 lavoratori a contratto del Ministero degli esteri i diritti sindacali previsti dalle norme italiane e dalla contrattazione collettiva. Del resto, l'assunzione presso le rappresentanze diplomatiche e gli istituti italiani di cultura all'estero di lavoratori è già caratterizzata da una regolamentazione ibrida, che prevede sia norme locali che italiane.

DAVICO (LNP). Le norme sono spesso il frutto di una mediazione e il testo in esame, che mira a tutelare i diritti di lavoratori operanti in luoghi dove non c'è l'omogeneità di trattamento prevista dalla normativa italiana, rappresenta un elemento importante. In futuro, tali norme potranno essere migliorate sulla base dell'evoluzione delle relazioni internazionali. Il provvedimento cerca di conciliare le diversità presenti nel mondo con le convinzioni e il rispetto dei principi dello Stato di diritto propri dell'Italia. Va sottolineata l'incertezza con cui il rappresentante del Governo ha seguito l'esame del disegno di legge, che peraltro era stato approvato dalla Camera molto tempo fa.

TONINI (PD). Il disegno di legge difende i diritti sindacali dei lavoratori indipendentemente dalla loro nazionalità e pertanto chiama in causa la coerenza dello Stato rispetto ai suoi principi ispiratori. Gli aspetti giuslavoristici sollevati dalle nuove norme sono stati ampiamente approfonditi alla Camera, quindi si può guardare con serenità ai dubbi sollevati. La revisione della spesa dei Ministeri non deve essere punitiva, ma non può nemmeno essere indolore ed i processi di riforma comportano un'apertura al cambiamento: occorre riorganizzare la macchina amministrativa per reperire risorse per la politica estera, per la cooperazione, il sostegno agli italiani all'estero, lo sportello delle imprese. Invita il Governo a consentire la costituzione di una rappresentanza transitoria dei dipendenti oggetto del provvedimento, in attesa delle prossime elezioni delle RSU, che si svolgeranno tra quattro anni.

MANTICA (PdL). Nel confutare le affermazioni di alcuni colleghi secondo le quali il personale dipendente all'estero presso ambasciate e consolati italiani non è tutelato nei propri diritti e la maggioranza di esso è di cittadinanza italiana, ribadisce i numerosi dubbi che il provvedimento solleva, primo fra tutti quello relativo all'esportazione delle regole e del diritto interni fuori dai confini nazionali. Tuttavia, al fine di evitare inutili contrapposizioni, il Gruppo del PdL si asterrà dalla votazione sul disegno di legge.

Con votazione nominale elettronica, il Senato approva il disegno di legge n. 1843. Risulta pertanto assorbito il disegno di legge n. 978.