GIOVANARDI, SALTAMARTINI, COMPAGNA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno - Premesso che:
il giorno 13 febbraio 2012 il giudice di pace di Modena, dottoressa Paolina Frate, ha convalidato il trattenimento dei due fratelli di presunta nazionalità bosniaca Andrea e Senad inviati al centro di identificazione ed espulsione di Modena il 10 febbraio per iniziativa della locale Questura;
tale trattenimento, in attesa dell'espulsione, è stato motivato dal giudice per la pericolosità sociale dei soggetti (verbali n. 502 e n. 503/2012);
a Modena è nato un comitato per la liberazione dei due giovani, appoggiato anche da Consiglieri provinciali che sostengono, in sostanza, che i due giovani sono vittime da liberare immediatamente;
Prefetto e Questore di Modena, contattati dagli interroganti, hanno fatto presente che il giudice ha convalidato il trattenimento poiché i due giovani risultano aver commesso reiteratamente gravi reati;
il comitato per la liberazione ha contestato i presupposti della convalida doverosamente resi noti dagli interroganti perché l'opinione pubblica modenese potesse capire come stavano davvero le cose;
malgrado i ripetuti solleciti degli interroganti, né Questore né Prefetto hanno voluto informare l'opinione pubblica di quale delle due versioni corrispondesse al vero;
pertanto la mobilitazione popolare per la liberazione dei due giovani avviene senza che le autorità locali di Governo abbiano minimamente reso noto il perché del fermo e del trattenimento dei due giovani,
si chiede di conoscere quali iniziative il Governo intenda intraprendere perché, in uno Stato democratico, dopo l'intervento dell'autorità giudiziaria che ha convalidato l'iniziativa della Questura, i cittadini possano conoscere quali sono i presupposti che hanno portato ad assumere decisioni così gravi e importanti sia per i soggetti coinvolti sia per la cittadinanza, preoccupata dalle notizie di gravissimi episodi di violenza anche recentemente avvenuti nel nostro Paese.
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