Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (605 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 693 del 15/03/2012


LANNUTTI - Ai Ministri dell'interno e della giustizia - Premesso che:

Tobia Imperato, una delle persone arrestate il 26 gennaio 2012 per la resistenza "No Tav" allo sgombero del presidio della Maddalena, agli arresti domiciliari dal 13 febbraio, con il divieto di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano, continua il digiuno iniziato sabato 3 marzo;

l'ultimo bollettino medico sulle sue condizioni parla di condizioni generali caratterizzate da affaticamento, debolezza, ipostenia, cominciano evidenziarsi i problemi legati alla mancanza di assunzione di zuccheri, grassi e proteine. I liquidi che Tobia assume sono assolutamente necessari, ma decisamente insufficienti a mantenere un adeguato equilibrio metabolico, il rifiuto ad assumere bevande zuccherate non aiuta. Persi circa 6 chili dall'inizio della protesta, (altri 4 chili erano stati persi durante la detenzione in carcere);

Tobia protesta contro il rigetto delle richieste di autorizzarlo ad assentarsi da casa per andare a lavorare presso l'Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea, dove lavora da tempo come bibliotecario, e a comunicare con persone estranee al suo nucleo familiare;

la sua attuale situazione di isolamento si rivela secondo lui peggiore rispetto alla sua precedente situazione carceraria e sembra dettata, al pari di quella degli altri indagati, da una logica esclusivamente punitiva. La misura cautelare è stata imposta a Tobia perché, secondo l'accusa, egli si sarebbe contrapposto ad un poliziotto nel corso dello sgombero del presidio della Maddalena il 27 giugno 2011. Nelle foto prodotte dalla Polizia si vede unicamente un contatto tra la mano di Tobia e l'avambraccio di un operatore delle Forze dell'ordine. Attraverso la testimonianza di un altro manifestante presente al fatto e il reperimento di un filmato scaricato dal web è stato possibile ricostruire integralmente la scena;

il contatto in questione avviene su un ripido pendio a fianco dell'autostrada ed è preceduto da un intervento piuttosto rude di alcuni poliziotti che hanno appena buttato per terra un manifestante con le mani alzate. Il contatto dura solo un paio di secondi, senza che si possa apprezzare alcun intento violento da parte di Tobia;

Tobia ha sostenuto, con dichiarazione spontanea resa in interrogatorio, di essersi aggrappato al poliziotto perché stava scivolando all'indietro. In effetti, dal filmato si vede che, immediatamente dopo aver appoggiato la mano sul poliziotto, egli cade all'indietro e scivola giù per la scarpata;

secondo Alberto Perino, leader del movimento "No Tav", come dichiarata in una lettera a Beppe Grillo diffusa sul suo blog, "In realtà la colpa di Tobia è essere l'autore del libro "Le scarpe dei suicidi" nel quale svela le responsabilità della magistratura e della DIGOS torinesi nella morte di Sole e Baleno. Poiché per le cose scritte nel libro non hanno potuto perseguirlo, hanno colto questa occasione per metterlo a tacere. Quasi ogni sera infatti andava a parlare del libro e del TAV in Val di Susa in serate pubbliche",

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Governo relativamente ai fatti esposti in premessa;

se non ritenga opportuno attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall'ordinamento, anche al fine di prendere in considerazione ogni eventuale sottovalutazione di significativi profili di accertamento.

(4-07106)