il 9 marzo 2012 l'esercito israeliano ha aperto i bombardamenti aerei su Gaza, con il pretesto di colpire il capo dei comitati di resistenza popolare, in quanto secondo fonti governative israeliane stava progettando un attentato sul confine meridionale d'Israele;
il leader della resistenza è stato vittima di un omicidio mirato attraverso un razzo sulla sua auto lo stesso venerdì 9 marzo;
il bilancio delle vittime sale quotidianamente: ad oggi si contano 25 morti e 80 feriti, tra cui numerosi bambini; i primi 15 a perdere la vita sono stati tutti giovani sotto i 30 anni di età;
l'azione israeliana ha scatenato numerose polemiche sul piano internazionale. Il Governo giordano ha ufficialmente condannato la "barbara aggressione", mentre la Cina ha esortato il Governo di Tel Aviv di fermare i suoi attacchi aerei;
la Cina è notevolmente preoccupata per l'escalation di violenza che sta interessando la striscia di Gaza. Così riferisce il Ministro degli esteri cinese Liu Weimin: "Chiediamo alla parte israeliana per fermare i raid contro Gaza. Speriamo che le parti interessate possono smettere di sparare immediatamente al fine di evitare perdite di civili innocenti";
alle condanne di Cina e Giordania si aggiungono anche quelle degli attivisti turchi dell'Organizzazione dei diritti umani e solidarietà che ieri hanno tenuto ad Ankara una manifestazione per condannare i raid aerei israeliani;
il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha recentemente affermato di non aver nessuna intenzione di fermare le azioni belliche contro la striscia,
si chiede di conoscere:
quale linea politica il Governo italiano intenda perseguire in merito a tale delicata questione;
se e quali i misure intenda adottare per condannare le azioni belliche del Governo israeliano.
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