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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 692 del 14/03/2012


DE LILLO (PdL). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DE LILLO (PdL). Signora Presidente, molto brevemente, intervengo soltanto per sottolineare e stigmatizzare una notizia di cronaca apparsa in queste ore sugli organi di stampa, in cui si annuncia un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro la legge dello Stato italiano n. 40 del 2004.

È stata fatta richiesta, in una clinica di Roma, di utilizzazione di embrioni umani congelati per scopi di ricerca. Ora, al di là della sottolineatura dell'ignoranza sull'argomento, in quanto oramai, come certamente la maggior parte delle persone sa, nella ricerca scientifica sono stati ottenuti grandissimi risultati con il sangue delle cellule cordonali e, addirittura, con i tessuti adulti (quello mesenchimale o quello adiposo, che si può ritrovare molto facilmente), riteniamo che sia molto grave questo attacco ad una legge italiana, la legge n. 40 del 2004, che tutela, come la Costituzione prevede, il sacrosanto diritto di un embrione, cioè di un concepito, cioè di una vita, a non essere utilizzato a scopi scientifici.

A me, personalmente, quando mi trovavo in stato embrionale, sarebbe molto dispiaciuto che le mie cellule fossero utilizzate per la ricerca scientifica. Io non sarei potuto nascere e magari diventare parlamentare, quale sono adesso. (Applausi del senatore Totaro).