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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 692 del 14/03/2012


Seguito della discussione dei disegni di legge:

(850) LI GOTTI ed altri. - Ratifica ed esecuzione della Convenzione penale sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno

(2058) FINOCCHIARO ed altri. - Ratifica ed esecuzione della Convenzione penale sulla corruzione fra gli Stati membri del Consiglio d'Europa e gli altri Stati firmatari, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999, e nuova disciplina dei delitti contro la pubblica amministrazione e contro l'industria e il commercio, in attuazione della suddetta Convenzione

(Relazione orale)

Approvazione, con modificazioni, del disegno di legge n. 850, con il seguente titolo: Ratifica ed esecuzione della Convenzione penale sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999

PRESIDENTE. Nella seduta antimeridiana è terminata la discussione generale e si è svolto l'esame degli ordini del giorno.

MALAN, segretario. Dà lettura del parere non ostativo espresso dalla Commissione bilancio sul disegno di legge n. 850.

PRESIDENTE. Passa all'esame degli articoli del disegno di legge n. 850, nel testo proposto dalle Commissioni riunite.

Il Senato approva l'articolo 1 (Autorizzazione alla ratifica), l'articolo 2 (Ordine di esecuzione), l'articolo 3 (Autorità centrale) e, con votazione nominale elettronica, gli articoli 4 (Clausola di invarianza) e 5 (Entrata in vigore).

PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.

LI GOTTI (IdV). Il Gruppo voterà a favore del disegno di legge, che ratifica - dopo oltre 12 anni dalla sottoscrizione - un'importante Convenzione in materia di corruzione, allineando l'Italia agli altri Paesi europei e alle previsioni delle Nazioni Unite. Auspica che si provveda all'adeguamento dell'ordinamento interno in armonia con i principi dell'ordinamento penale, così come richiesto dall'ordine del giorno presentato dal senatore Quagliariello e accolto dal Governo. Apprezzando l'azione del Governo in materia di prevenzione dei fenomeni corruttivi, auspica che venga reso più efficiente anche l'apparato repressivo e apprezza infine la prevista introduzione del reato di corruzione privata, a tutela della concorrenza e del mercato.

Presidenza della vice presidente BONINO

VIESPOLI (CN:GS-SI-PID-IB-FI). Dichiara il voto favorevole di Coesione nazionale e chiede sia allegata ai Resoconti della seduta la dichiarazione di voto scritta del senatore Saia (v. Allegato B).

BRUNO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Al di là della comprensibile esigenza di approfondire alcune fattispecie, quali la corruzione per induzione, un ripensamento della normativa anticorruzione ed un coordinamento con le regole adottate dagli altri Paesi vanno perseguiti sollecitamente perché, se la corruzione ammonta a 60 miliardi, è evidente qualcosa nel sistema italiano non ha funzionato. Dichiara voto favorevole al disegno di legge di ratifica.

SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). A vent'anni da Mani pulite la corruzione si è aggravata ed è diventata più sofisticata. Il contrasto del fenomeno, che pone una grave ipoteca sul progresso civile ed economico del Paese, richiede un lavoro paziente e continuo: è stata perciò un errore la decisione del precedente Governo di sopprimere l'Alto commissario contro la corruzione. L'aggiornamento normativo, infine, deve essere affiancato dall'iniziativa culturale a scopo preventivo.

MURA (LNP). Nell'annunciare il voto favorevole del Gruppo, sottolinea che nel disegno di legge mancano norme per dare attuazione alla Convenzione. La lotta alla corruzione richiede un impegno costante e incisivo: all'interno del Governo e della maggioranza che lo sostiene sono emerse divergenze sul modo di affrontare il tema che inducono a non porre eccessive speranze sulla possibilità che nel finale della legislatura siano adottate le necessarie soluzioni normative.

INCOSTANTE (PD). Il disegno di legge originario introduceva nuove fattispecie di reato quali il delitto di corruzione privata e il traffico di influenza illecito, nonché l'aggravante per i delitti di pubblici dipendenti contro la pubblica amministrazione: nell'annunciare il voto favorevole del Gruppo, si augura che la Camera inserisca nel disegno di legge al suo esame anche le norme che danno attuazione alla Convenzione. La corruzione mina la trasparenza e l'efficienza della pubblica amministrazione, alimenta la sfiducia nelle istituzioni, scoraggia gli investimenti stranieri, altera il funzionamento del mercato penalizzando le aziende migliori, riduce la competitività del Paese. La riduzione del fenomeno corruttivo è dunque un fattore di crescita economica.

BERSELLI (PdL). Il PdL si riconosce nella necessità di perseguire come priorità una politica penale comune, finalizzata a proteggere la società dalla corruzione attraverso l'adozione di una legislazione adeguata e di idonee misure preventive. La corruzione infatti rappresenta una minaccia per le istituzioni democratiche, falsa la concorrenza, ostacola lo sviluppo. Il disegno di legge all'esame della Camera, che prevede l'Autorità nazionale e il piano nazionale anticorruzione, è stato presentato dal precedente Governo, al quale non è imputabile il ritardo della ratifica. Annunzia voto favorevole, nonostante le perplessità sugli articoli concernenti la corruzione passiva nel settore privato, fattispecie estranea alla tradizione giuridica italiana, e il traffico di influenza. Si tratta di norme generiche, sulle quali l'Italia avrebbe dovuto avanzare riserve.

Con votazione nominale elettronica, il Senato approva il disegno di legge n. 850, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Ratifica ed esecuzione della Convenzione penale sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999». La Presidenza si intenderà autorizzata ad effettuare le eventuali modifiche di coordinamento formale che dovessero risultare necessarie. Risulta pertanto assorbito il disegno di legge n. 2058.

CASTELLI (LNP). Chiede che rimanga agli atti la sua intenzione di astenersi sulla precedente votazione.